Svizzera, 22 giugno 2020

La sceneggiata di Ligornetto

Incontro KrankenCassis - Giggino Di Maio: gli italici ci prendono ancora per i fondelli!

Si è tenuto martedì come da copione l’incontro tra i due ministri degli esteri italiani Giggino Di Maio ed Ignazio KrankenCassis (PLR). A cosa è servito? Proprio a niente, come era scontato! Sugli spinosi dossier aperti tra i due paesi – vedi l’annosa questione dei ristorni dei frontalieri, vedi il caso Campione d’Italia, vedi l’impossibilità per gli operatori finanziari svizzeri di lavorare oltreconfine, vedi… – non si avanza di un solo millimetro. I due colleghi e connazionali si sono incontrati solo per scambiarsi complimenti inutili e pelose profferte di amicizia eterna. Il peggiore teatrino dell’inconcludente politica dell’aperitivo. Solo il presidente del governicchio cantonale Norman Gobbi, pure presente, ha sollevato delle criticità.

Altro che ringraziare!

E visto che non c’è limite al peggio, invece di richiamare il Belpaese alle proprie responsabilità, il grande statista liblab KrankenCassis (quello che si vanta che lui mai dirà “Switzerland first”) ha avuto la bella idea di addirittura ringraziare “Giggino er bibitaro” per aver lasciato arrivare in Ticino i frontalieri che lavorano nel settore sanitario. E’ il colmo. Ecco a cosa ci siamo ridotti per colpa della devastante libera circolazione delle persone. Ci siamo stoltamente resi dipendenti da uno Stato estero, tutt’altro che amico, in settori essenziali. E dopo ci tocca pure strisciare.

Ennesima dimostrazione che il 27 settembre prossimo la libera circolazione delle persone deve saltare. E che la situazione di dipendenza dall’estero va urgentemente corretta. Ed invece proprio KrankenCassis è in giro a fare propaganda per la libera circolazione! Ma sa po’?
Sicuramente, poi, i frontalieri che lavorano negli ospedali, nel caso fossero stati precettati dal loro governo, sarebbero stati entusiasti di dover lavorare nel Belpaese a stipendi italiani. Di sicuro!

Cassis ringrazia Giggino per i frontalieri negli ospedali (che sono 4mila su 70mila, ovvero solo una piccola parte). E i ringraziamenti del Belpaese per il fatto che il Ticino dà da mangiare, a scapito dei propri abitanti, a centinaia di migliaia di italiani (frontalieri, padroncini e le rispettive famiglie), quando arrivano?

Amici solo quando fa comodo

Altro “punto di forza” dell’incontro di martedì: lo stucchevole ritornello dei rapporti di amicizia tra Svizzera ed Italia. Simili fanfaluche non si possono più ascoltare. Questa è amicizia a senso unico. Come si fa ad essere amici di chi continua a fregarti e ti accusa pure di razzismo? E ci siamo già dimenticati gli attacchi alla nostra piazza finanziaria giunti da Oltreramina e delle conseguenze del caso?


E con quale faccia di tolla “Giggino er bibitaro” dichiara che l’Italia non avrebbe esercitato pressioni sulla Svizzera affinché spalancasse le frontiere al Belpaese? Le pressioni ci sono state eccome, ed i camerieri dell’UE in Consiglio federale - a partire proprio dal PLR Cassis - hanno ben presto abbassato le braghe ad altezza caviglia. Intanto la Danimarca, Stato membro UE, aprirà le proprie frontiere solo il 31 agosto.

Tour operator

E’ evidente che la frettolosa e prematura apertura delle frontiere con l’Italia risponde soltanto alle esigenze del Belpaese. Ed infatti, colmo della presa per i fondelli, Di Maio ha pensato bene di trasformarsi da bibitaro in tour operator invitando i ticinesotti ad andare in vacanza nella vicina Penisola. Ohibò, ecco che improvvisamente i vicini a sud si accorgono di aver bisogno dei nostri soldi. Peccato però che, ancora nel recente passato, i loro pennivendoli montavano campagne d’odio a mezzo stampa contro le auto con targhe svizzere. Mancava solo che il buon Giggino invitasse a fare la spesa in Italia, poi c’era tutto!

DISDIRE la Convenzione!

Avanti con la disdetta della Convenzione del 1974 e con il blocco dei ristorni! A fine giugno, termine per il versamento del tesoretto annuale che ormai supera gli 84 milioni, mancano meno di dieci giorni! Cosa deve ancora accadere perché il liblab KrankenCassis dichiari finalmente che, dopo cinque anni di nulla di fatto, le trattative sul nuovo accordo fiscale sono fallite, e quindi la convenzione del 1974 viene disdetta?

O vuoi vedere che la pantomima di Ligornetto mirava proprio a scongiurare tale eventualità, intortando gli svizzerotti con profferte farlocche? Profferte che, va da sé, dureranno fino al prossimo strumentale attacco italico al nostro Paese?

Per citare una celebre scultura di Vincenzo Vela: più “Desolazione” di così... E intanto al solito sfigato contribuente rimarrà il conto da saldare per l’inutile incontro: sicurezza, accoglienza, aperitivi, nani e ballerine.

E quanto scommettiamo che tra qualche giorno, sul versamento dei ristorni, dal triciclo nel governicchio cantonale arriverà l’ennesima calata di braghe?

Lorenzo Quadri / MDD

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