Svizzera, 19 aprile 2020

Attivisti di sinistra manifestano (in auto) per i rifugiati, interviene la polizia

Circa un centinaio di attivisti di sinistra si sono riuniti sabato pomeriggio per una manifestazione, evidentemente non autorizzata in questi tempi di pandemia, a Zurigo. I manifestanti hanno voluto attirare l'attenzione sulla situazione dei rifugiati a causa della crisi Coronavirus. Probabilmente per motivi sempre legati alla pandemia i promotori hanno organizzato la manifestazione sotto forma di un corteo in automobile e bicicletta, corteo a cui hanno preso parte circa venti macchine occupate da 100 persone. La polizia tuttavia è intervenuta ancora prima che la manifestazione avesse inizio e hanno intimato ai presenti di allontanarsi. Alcune decine di loro non hanno dato seguito alla richiesta delle autorità e sono stati quindi arrestati.

"Alle 14, circa 30 veicoli e un certo numero di biciclette hanno attraversato Hardstrasse e Heinrichstrasse. La polizia comunale era informata da giorni che era stata organizzata una 'manifestazione in auto'
non autorizzata su Heinrichstrasse sotto il motto 'Sicurezza per tutti i rifugiati'", riferisce la polizia zurighese in un comunicato stampa, ripreso dal portale "20 minuten".

"Diversi partecipanti hanno seguito le istruzioni della polizia e hanno lasciato il luogo con auto e biciclette. Tuttavia, circa 30 di loro non hanno seguito le istruzioni e sono rimasti sulla Heinrichstrasse con circa 16 veicoli. Di conseguenza, sono stati sottoposti a un controllo personale e arrestati", ha detto la polizia.

Poco dopo "diverse persone" si sono radunate con i loro veicoli sulla Langstrasse e Josefstrasse, continua il comunicato della polizia. “Anche in questo frangente la polizia comunale è intervenuta e ha allontanato i presenti. Anche in questa occasione diversi manifestanti sono stati arrestati". Oltre agli arresti, sono stati sequestrati due trattori, diversi altoparlanti e altro materiale per manifestare.

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