Svizzera, 07 maggio 2026

Targhe personalizzabili, passa la mozione Quadri: il Nazionale dice sì alle “vanity plates”

Il consigliere nazionale della Lega convince il plenum con 95 voti contro 91. La proposta passa ora agli Stati

BERNA – La mozione di Lorenzo Quadri sulle targhe personalizzabili passa il primo scoglio. Il Consiglio nazionale ha approvato l’atto parlamentare del consigliere nazionale della Lega con 95 voti contro 91 e 4 astensioni. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.
 

Il tema è concreto: in Cantoni come Berna e Zurigo le combinazioni numeriche disponibili per le targhe automobilistiche si avvicinano all’esaurimento. Da qui la proposta di aprire, una volta esaurite le cifre, anche all’uso delle lettere. Una modifica tecnica che potrebbe trasformarsi anche in un’opportunità: introdurre pure in Svizzera le cosiddette “vanity plates”, targhe personalizzabili con nomi, parole o abbreviazioni.
 

La passione per le targhe speciali, del resto, non è certo una fantasia. Quadri ha ricordato in aula il caso della targa “SO 1”, venduta per 390’000 franchi. Un segnale chiaro: c’è chi è disposto a pagare cifre importanti per una combinazione particolare. E per Cantoni e casse pubbliche, in tempi di conti sempre più tirati, non sarebbe esattamente un dettaglio.
 


 

La proposta non apre però a un far west delle targhe. Quadri ha indicato anche la via dei limiti: «Per quanto riguarda i necessari limiti - ha proseguito il ticinese - nulla impedisce di adottare un approccio prudente: si potrebbe delegare ai Cantoni il controllo delle combinazioni affiancato da un divieto generale a livello federale per i contenuti contrari ai buoni costumi o discriminatori».
 

Il Consiglio federale si era opposto. A nome del governo è intervenuto Martin Pfister, al posto di Albert Rösti, ancora in convalescenza dopo un intervento alla schiena. Secondo Pfister, i Cantoni sono già stati autorizzati a emettere targhe a sette cifre e il problema non sarebbe quindi così urgente. Ha inoltre ricordato che lavori sul tema sono già in corso.
 

L’argomento non ha convinto il plenum. Con una maggioranza risicata ma sufficiente, il Nazionale ha dato seguito alla proposta di Quadri. Ora toccherà agli Stati decidere se anche la Svizzera potrà entrare nell’era delle targhe personalizzabili.
 

Fonte 
ImmagineAI

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