Svizzera, 26 marzo 2020

Coronavirus, il punto della situazione da Berna: in Svizzera oltre 10mila contagi e 161 morti

Le autorità federali si sono trovate oggi a Berna per aggiornare la popolazione circa l'evoluzione in Svizzera del coronavirus. All'incontro con la stampa hanno partecipato i rappresentanti del Dipartimento federale degli affari esteri, del Dipartimento federale di giustizia e polizia, del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, del Dipartimendo federale delle finanze, della SECO e dell'Ufficio federale della sanità pubblica.

 

A prendere per primo la parola è stato il capo del Dipartimento Malattie trasmissibili dell’UFSP Daniel Koch che ha spiegato la scelta di affidare a Swisscom il 'ruolo di Detective' e segnalare eventuali assembramenti. "Quello che chiediamo a Swisscom è di compiere un'analisi retrospettiva sui movimenti dei cellulari in Svizzera sulle piazze pubbliche. Non è una questione di sorveglianza: non si tracciano i movimenti di nessuno e non possiamo seguire la situazione in tempo reale".

 

La situazione in Svizzera

 

In Svizzera i casi positivi di coronavirus sono 10'714 e si contano 161 morti. Lo ha reso noto Koch aggiungendo che "nei prossimi giorni proporremo un'analisi dettagliata sull'andamento del

contagio in Svizzera".

 

Esercito e Protezione Civile

 

Il vicedirettore dell'Ufficio federale della protezione della popolazione Christoph Flury ha fornito lo cifre riguardo all'impiego della Protezione Civile in questo periodo di crisi. "In campo ci sono circa 5'550 uomini, impegnati per di più in Ticino e nei Cantoni romandi. La situazione si sta facendo seria anche in Svizzera tedesca e non è da escludere un ulteriori coinvolgimento". Il brigadiere Rynald Droz ha invece spiegato di "aver mobilitato nuove truppe, viste le richieste arrivateci. Oggi è entrato in funzione il primo battaglione sanitario. Entro sabato ne sono previsti altri tre.

 

Il 34% dei ticinesi in disoccupazione parziale

 

Boris Zürcher della SECO ha fornito le cifre per quanto riguarda le richieste al lavoro ridotto. "L'11% della popolazione è al momento in regime di disoccupazione parziale. Concentrandoci solo sul Ticino, invece, parliamo del 34%.

 

Le cifre, sia svizzere che ticinesi, non sono ancora interpretabili. Lo ha detto Daniel Koch aggiungendo che "occorrerà attendere almeno una settimana prima di indicare una tendenza".

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