Mondo, 28 febbraio 2020

La Turchia annuncia che non fermerà più i migranti diretti in Europa

"La Turchia non è più in grado di contenere milioni di sfollati siriani e ha raggiunto la piena capacità", ha annunciato venerdì il partito al potere in Turchia AKP, in una nuova minaccia per aprire le porte a una nuova ondata migratoria in Europa, in un contesto di crescenti tensioni a Idlib, nel nord della Siria, dove l'esercito siriano ha lanciato un'offensiva per eliminare le milizie filoturche che occupano la regione.

Mentre Erdogan ha promesso che farà tutto il possibile per fermare l'offensiva, il portavoce dell'AKP Omer Celik ha suggerito che la Turchia permetterà a centinaia di migliaia di rifugiati siriani di riversarsi in Europa, una minaccia peraltro già ripetuta dal presidente Recep Tayyip Erdogan in passato.

"La Turchia non può sopportare la pressione dei nuovi rifugiati, ora diciamo che la Turchia è piena", ha detto Celik all'emittente
CNN Turk. Mentre il portavoce ha osservato che la politica dei rifugiati in Turchia rimane "la stessa", ha affermato "non siamo più in grado di trattenere i rifugiati" nel mezzo di un nuovo afflusso di sfollati siriani.

Un precedente rapporto dell'agenzia Reuters citava un funzionario turco, senza nominarlo, che aveva detto la stessa cosa, anche se il funzionario si è spinto oltre affermando che la polizia, la guardia costiera e gli agenti di sicurezza delle frontiere avrebbero ricevuto l'ordine di non contrastare l'arrivo degli sfollati e consentire ai migranti siriani di raggiungere il continente europeo. Questo proprio quando la Grecia, primo paese d'arrivo per chi parte dalla Turchia, deve già far fronte a forti tensioni interne, in particolare sulle isole, dovuta alla presenza di centinaia di migliaia di migranti alloggiati in pessime condizioni igieniche e sanitarie.

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