Ticino, 28 febbraio 2020

Lugano, la lista Lega-UDC sprona i sostenitori: "Tutti a votare per difendere il terzo seggio!"

In una campagna elettorale, quella di Lugano, contraddistinta per ora dall'arrivo del Coronavirus e dalla questione aeroporto il rischio, per la lista Lega-UDC, è che prevalga l'astensionismo e un falso senso di sicurezza sulle probabilità di confermare l'attuale maggioranza relativa nel municipio. Il municipale Lorenzo Quadri ha quindi voluto sottolineare l'importanza di recarsi alle urne e di non adagiarsi sugli allori, nonostante le difficoltà palesate dagli altri partiti nell'allestimento delle liste. "Bisogna recarsi alle urne il prossimo 5 aprile. Sarebbe sbagliato cullarsi su false sicurezze e sugli psicodrammi degli altri partiti: il terzo seggio in Municipio non è per nulla garantito" ha affermato Quadri in conferenza stampa ieri sera.

Il municipale leghista ha poi ricordato le priorità della Lega e dell'UDC a Lugano, ossia la difesa del ceto medio, ceto medio "che merita rispetto". "La Lega non vuole che ogni problema si traduca in un aumento delle tasse e/o della spesa pubblica" ha proseguito Quadri, che ha poi messo in guardia su un possibile raddoppio della sinistra sulla scia della cosiddetta
"onda verde", raddoppio che per i luganesi significherebbe "conseguenze per i portafogli e le libertà dei cittadini".

Il municipale Michele Foletti ha invece voluto sottolineare il rischio dell'astensionismo, prevedendo che una bassa partecipazione sfavorisca più la lista Lega-UDC rispetto agli altri partiti. "Calasse la partecipazione, la lista subirebbe un calo. Questa proiezione è basata sui recenti risultati elettorali".

Ha poi preso la parola l'esponente dell'UDC Alain Bühler, che da parte sua ha voluto evidenziare l'ottima collaborazione tra il suo partito e la Lega. "L’alleanza con la Lega nata nel 2008 – ha detto Bühler -  ha consolidato i risultati l’anno scorso con la conferma dei seggi in Consiglio di Stato e l’elezione di un consigliere agli Stati. Un’alleanza quasi naturale perché gran parte del programma è condiviso. Dopo sette anni di buon governo durante i quali sono state risanate le finanze, ora ci sono le basi per far ripartire la locomotiva Lugano con i grandi progetti (Polo sportivo e Campo Marzio)".

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