CRANS-MONTANA - «È più facile usare un telefono per filmare che per chiamare aiuto». La constatazione arriva da Stefano Tonini, deputato della Lega dei Ticinesi, che ha depositato una mozione al Gran Consiglio per introdurre giornate di prevenzione e sensibilizzazione sulla sicurezza nelle scuole dell’obbligo.
L’atto parlamentare prende spunto da episodi recenti di cronaca, nei quali – secondo Tonini – è emersa una difficoltà diffusa, soprattutto tra i giovani, nel reagire correttamente alle emergenze. Smartphone pronti a riprendere, meno prontezza nel chiamare i soccorsi o nel mettersi in sicurezza.
La proposta chiede di integrare nel percorso scolastico momenti dedicati alla gestione delle situazioni critiche: incendi, eventi naturali, incidenti, ma anche comportamento individuale e collettivo in caso di pericolo. Non teoria astratta, bensì esempi concreti, esercitazioni e contatto diretto con chi opera sul campo.
Il Ticino è un territorio esposto a rischi specifici e non può permettersi una cultura dell’improvvisazione. L’idea è semplice: meno retorica, più prevenzione. Sapere cosa fare, prima che sia troppo tardi.





