Mondo, 23 febbraio 2020

La CDU di Angela Merkel sempre più in crisi

Si aggrava la crisi all'interno della CDU di Angela Merkel, complicando ulteriormente la delicata fase della fine dell'era Merkel.

Una nuova polemica è scoppiata sabato nel partito conservatore tedesco di Angela Merkel su un progetto di alleanza regionale con la sinistra radicale in Turingia, alleanza che diversi esponenti del partito non condividono. Questo solo alcune settimane dopo il terremoto politico avvenuto con l'elezione di un esponente del partito liberale (FDP) con i voti del partito di opposizione AfD (vedi articoli correlati). In quel caso lo scandalo era stata l'alleanza con AfD, partito considerato troppo a destra per poterci collaborare. Sulla scia della polemica, la presidente della CDU Annegret Kramp-Karrenbauer aveva lasciato la carica dopo essere stata accusata di non avere il controllo del partito.

"Stiamo attraversando una crisi di fiducia", ha riassunto sabato il ministro della Sanità Jens Spahn, considerato uno dei papabili alla successione della cancelliera.

"A essere in gioco è la credibilità della CDU", gli ha fatto eco il segretario generale del partito, Paul Ziemiak.

L'ultima controversia è nata dalla decisione, venerdì, dei rappresentanti eletti del partito in Turingia di sostenere l'elezione di Bodo Ramelow, esponente del partito di sinistra "Die Linke", a capo del Land tedesco.

Il CDU locale si è detto pronto a sostenere Ramelow per un anno a copo di un governo di minoranza di sinistra, prima di nuove elezioni regionali
previste per il 25 aprile 2021.
Ma agendo in questo modo, i rappresentati della CDU in Turingia sono andati contro la linea ufficiale del partito del Cancelliere: nessuna alleanza, né con quelli che ritengono essere "estrema destra" (AfD), né con coloro che considerano "estrema sinistra" (Die Linke).

Il CDU della Turingia ha agito in questo modo per cercare di far uscire questa regione dalla paralisi, nella quale l'estrema destra dell'Alternativa per la Germania (AfD) la immerse per la prima volta.

"Chiunque voti a favore di Bodo Ramelow per diventare capo del governo regionale violerà le risoluzioni del CDU" a livello nazionale, ha ammonito Paul Ziemiak sabato, all'indomani della decisione dei rappresentanti della Turingia.

La linea di non collaborare nè con AfD nè con Die Linke diventa tuttavia sempre più difficile da mantenere da parte dei democratici cristiani tedeschi, in un panorama politico nazionale frammentato dalla crescita elettorale di AfD, crescita che complica la formazione di maggioranze a tutti i livelli.

Queste controversie rischiano di complicare ulteriormente la ricerca di un nuovo presidente della CDU in seguito alla partenza di Annegret Kramp-Karrenbauer.

La CDU dovrebbe in linea di principio rivelare i nomi dei contendenti e il calendario lunedì. Di fronte alle tensioni interne, la scelta potrebbe essere rinviata alla fine dell'anno e il partito nel frattempo guidato da una presidenza collegiale ad interim.

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