Sport, 17 febbraio 2020

“Presidente del Bellinzona? Una scelta che rifarei sempre”

A colloquio con Paolo Righetti, massimo dirigente della società granata

BELLINZONA - Paolo Righetti: questa è la sesta stagione da presidente. Nella storia dell’ACB pochi suoi predecessori hanno resistito così tanto. Un bilancio personale e della società? 
Sesta stagione da presidente e diciottesima ininterrottamente nel club e di questo, in un periodo dove le bandiere faticano a resistere, ne vado particolarmente fiero. Ho 41 anni, in pratica metà della mia vita dedicata ai colori granata. Ho iniziato nel 2002 come allenatore di una squadra di allievi U12 ed oggi sono presidente del club della mia Ccttà, da pochi anni una realtà di oltre 40'000 abitanti, che abbiamo l’onere e l’onore di rappresentare sia in Ticino che in giro per la Svizzera. Bilancio quindi assolutamente positivo nonostante anche dei periodi difficili, molti sacrifici, vittorie e sconfitte, gioie e dolori, scelte azzeccate e anche errori ma dai quali, con i miei compagni di viaggio, siamo sempre usciti rafforzati e con più esperienza sulle spalle. 

A distanza di anni (stagione 2013/ 2014) rifarebbe quella scelta? 
La rifarei all’infinito! Si è trattato di una scelta dettata dal cuore e quando c’è di mezzo lui, il cuore granata, bisogna assolutamente ascoltarlo. Dopo 4 anni, a giugno 2018, non senza difficoltà, siamo tornati nella categoria dove l’ACB era fallito nel 2013. Con gli altri dirigenti siamo fieri ed orgogliosi di quanto è stato fatto. 

Il Bellinzona quanto conta in città?
Conta ancora molto, durante il giorno passeggiando per il centro trovi sempre qualcuno che ti parla dell’ACB, che chiede informazioni, insomma che nutre interesse per il mondo granata. Questo è sicuramente da stimolo sia per noi dirigenti che per i giocatori. Siamo però convinti si possa e si debba fare ancora meglio, come club dobbiamo e vogliamo assolutamente essere ancora più presenti fra la gente. Esercizio non facile perché non essendo professionisti il tempo rimanente a disposizione è veramente poco se si pensa al dispendio di energie e tempo che si mettono già a disposizione per allenamenti e partite. Ma ci stiamo lavorando con calma e serenità sicuri che un passo alla volta riusciremo anche in questo intento che non potrà che portare ancora più gente allo stadio e magari fare rinnamorare dell’ACB un qualche tifoso che dopo il triste epilogo del 2013 aveva perso qualsiasi stimolo. 

Quest’anno la promozione sembra essere andata. Oppure ci sono ancora margini?
A questo punto l’Yverdon sembra assolutamente irraggiungibile, per cui è necessario rifocalizzare le aspettative per far sì che le ultime 13 partite in calendario non diventino un semplice tirare a campare. Di certo ci ritroviamo con meno pressione sulle spalle e questo non potrà che aiutarci ma ciò non significa che sia lecito abbassare la guardia. Dobbiamo iniziare a gettare le fondamenta per quella che sarà una prossima stagione molto importante.

Ci sarebbe comunque ancora l’obiettivo della qualificazione alla prossima Coppa Svizzera… 
Esatto, nell’immediato, dobbiamo chiudere in bellezza per assicurarci il secondo o il terzo posto della classifica, posizioni che garantiscono l’accesso al tabellone principale di Coppa Svizzera, competizione che per noi riveste notevole importanza. Situazione che ci permetterebbe di terminare il campionato con una settimana di anticipo: le squadre classificate dal quarto posto a scendere dovranno infatti disputare un ulteriore turno di qualifica contro un'altra squadra di Prima Lega Promotion.

Certo che se l’anno prossimo ci dovesse essere un cambio di formula in Super League e in Challenge League, per l’ACB le cose potrebbero cambiare…
Sì, è vero! Nel caso in cui la riforma dei campionati di Swiss Football League dovesse andare in porto la stagione 2020-21, garantirebbe ben due promozioni. Una decisione definitiva e attesa entro la fine del prossimo mese di marzo. Noi abbiamo sempre ragionato in funzione di un progetto di due o tre anni per cercare il salto di categoria e questo sarebbe il secondo. Se effettivamente dovesse esserci l’adeguamento per il torneo di Promotion, allora tutto diventerebbe molto più interessante. Per noi, così come per numerose altre società ambiziose. Si vedrebbe lievitare l’interesse attorno al nostro campionato, lo renderebbe più interessante e più incerto. Come società siamo ovviamente favorevoli alla riforma. 

La conferma di Valerio Jemmi è una dimostrazione che credete molto in questo tecnico fatto in casa... 
Valerio si è meritato la conferma alla luce di quanto dimostrato dopo aver assunto le redini in corsa. Al di là dei risultati positivi, è stato bravo nel ridare serenità a un gruppo che stava vivendo un momento particolare. Continuare con lui è stata la decisione più saggia in questo momento. Evidentemente sia lui sia i nostri ragazzi hanno bisogno del nostro sostegno e di quello dei nostri meravigliosi tifosi. Questo è uno di quei momenti dove la serenità deve essere il valore aggiunto. 

Le facciamo la stessa domanda che tempo fa abbiamo rivolto al presidente del Lugano Angelo Renzetti: la diatriba fra bianconeri e granata non ha certo contribuito a migliorare l’immagine del calcio ticinese. Non ritiene sia il caso di mettere la parola fine a questa brutta storia? Per il bene di tutti? 
Il clima all’interno dell’Associazione si è rasserenato e la situazione sembra stia tornando alla normalità. Si intravede quel sereno tra i club da tutti auspicato e del quale, alla fine, tutti potranno beneficiare. Le vicende giudiziarie potranno essere probabilmente risolte in trattative bilaterali (ACB/FCL) favorite proprio al buon clima che si è creato fra le parti in seno al TT. 

Infine: due parole sul torneo giovanile di Pasqua…
Il Torneo Pasquale, che nel frattempo è stato ribattezzato Wambo Cup, rappresenta una manifestazione storica per la Città di Bellinzona e per il nostro sodalizio. Il comitato del torneo, presieduto con maestria da Marcello Censi, sta lavorando molto bene per questo evento a cui tutti teniamo molto e che quest’anno festeggerà 80 anni di vita. Per sottolineare questo importante giubileo l’intera manifestazione si svolgerà a Bellinzona dal 10 al 13 aprile 2020 e vedrà calcare l’erba del Comunale e del rinnovato sintetico alcune tra le migliori accademie calcistiche d’Europa. Il programma invece proporrà qualche novità. In particolare, il sabato 11 aprile (entrata gratuita) si giocherà sia al mattino che al pomeriggio e nell’area del Comunale sarà allestito un villaggio (giochi per bambini, possibilità di pranzare). In serata si potrà assistere alla partita valida per il campionato di 1° Lega Promotion tra l’ACB e il FC Münsingen. Lunedi 13 aprile, giornata di chiusura, al mattino è previsto il Torneo dell’Amicizia, la risottata offerta a pranzo e nel primo pomeriggio le finali del Suva Mini Torneo, riservato agli allievi E. A seguire finale 3° e 4° posto e in seguito la finalissima della Wambo Cup 2020.

MDD

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