Ticino, 19 gennaio 2020

Cassa pensione degli statali: il referendum è garantito!

Uella, ma qui qualcuno è fuori come un balcone! Come c’era da aspettarsi il governicchio ha approvato il nuovo maxicredito della bellezza di MEZZO MILIARDO per il risanamento della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato. Questo dopo che solo sette anni fa (non settanta!) ne aveva stanziati altrettanti! Già allora la Lega dei Ticinesi era contraria (il rapporto di minoranza venne redatto da Attilio “ConteZio” Bignasca). A maggior ragione lo è adesso!

Il governicchio ed in primis il direttore del DFE Christian “Harry Potter” Vitta pretenderebbero dunque, nel giro di pochi anni, di far passare una spesa di UN MILIARDO, naturalmente trattasi di soldi del solito sfigato contribuente ticinese, per preservare ad oltranza i privilegi pensionistici degli statali? Ma non se ne parla proprio!

Grazie, “ministri” PLR!

E’ forse il caso di ricordare che per questa situazione possiamo ringraziare i ministri delle finanze dell’ex partitone: costoro, a partire da Dicky Tricky Marty, hanno messo in piedi quella che Marti definì “la Rolls Royce delle casse pensioni”, che Lauretta Sadis ha mantenuto con tutti gli optional! E adesso “Harry Potter” Vitta pretende di andare avanti su questa strada? Ma col piffero! Se non ci si può più permettere la Rolls Royce, semplicemente si passa alla Fiat! Ovvero, si interviene sulle rendite tagliando qualche prestazione privilegiata! E magari anche ridimensionando un’amministrazione pubblica gonfiata come una rana che si inventa il lavoro per giustificare la propria esistenza, e che pesa come un macigno non solo sulle tasche, ma anche sulle libertà dei contribuenti! Chiaro il messaggio, o ci vuole un disegno?

Stop privilegi

Il contribuente
che lavora nel privato ha già dovuto risanare la propria, di cassa pensione. E adesso, secondo il ministro delle finanze liblab, dovrebbe mettere mano al sempre più magro borsello per mantenere i privilegi anacronistici degli statali, privilegi che la maggior parte lavoratori si possono solo sognare? Senza contare che i funzionari pubblici già beneficiano di buoni stipendi e soprattutto del posto di lavoro garantito a vita, a differenza di chi è attivo nel privato? Ma non ci siamo proprio!

E non ci si venga a raccontare la storiella delle mancate rendite sui mercati finanziari e blablabla, perché questo problema riguarda tutte le casse pensioni, ma solo quella del Cantone pretende di risolverlo mettendo senza remore le mani nelle tasche dei cittadini, con la complicità del governicchio cantonale!

Il fatto poi che si pretenda di venire a chiedere UN MILIARDO nel giro di sette anni, solleva più di un dubbio sulle capacità dei vertici della cassa pensioni, vertici naturalmente targati PLR! Eccolo qua, il Buongoverno dell’ex partitone!

Referendum certo!

Comunque, una cosa è certa. Il buon Vitta la gabola della cassa pensioni dello Stato fa il piacere di risolverla SENZA chiedere altri soldi al solito sfigato contribuente! Verstanden?
I politicanti del triciclo sono avvisati: se nel parlamenticchio cantonale la partitocrazia darà il nulla osta alla scandalosa iniezione di MEZZO MILIARDO, il REFERENDUM E’ GARANTITO!

E poi vedremo se i cittadini ticinesi saranno d’accordo di farsi depredare per continuare a finanziare all’infinito i privilegi pensionistici dei troppi statali!


Vitta, GIÙ LE MANI dalle tasche della gente!




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