Ticino, 13 gennaio 2020

"Aboliamo le imposte di successione", presentata un'iniziativa

Le imposte di successione e di donazione a livello cantonale vanno eliminate, stralciandole dalla legge tributaria del Canton Ticino. Lo chiede la Lega in un'iniziativa parlamentare presentata inoltrata oggi dal deputato Andrea Censi. 

Un'abrogazione che, secondo la Lega, si giustifica con i prelievi "proibitivi" di tali imposte. "Le imposte di successione e di donazione vengono oggi prelevate dai Cantoni (e da alcuni Comuni), alcuni le hanno abolite, altri ridotte. Il Canton Ticino, non c’è da stupirsi in ambito fiscale, veleggia nelle retrovie, con dei prelievi massimi che raggiungono il 41%, secondi solo a Basilea Città e Neuchâtel. Queste imposte controverse non sono solo contestabili per l’entità del capitale richiesto, ma per la loro natura, come anche per le soggettive distinzioni parentali" si legge nel testo dell'iniziativa.

Fra i punti contestati dal movimento di Via Monte Boglia vi è in particolare le disparità di trattamento. "Oggi le imposte di successione e di donazione subiscono modifiche sostanziali dell’aliquota sulla base di una classificazione soggettiva dell’importanza del grado di parentela. Lampanti sono le disparità fra coniugi e concubini, ma non solo, fra fratelli e fratellastri o fra figli adottivi e figliastri. Queste differenziazioni, oggi non più giustificate, sono chiaramente contestabili ed opinabili".

Un altro problema evidenziato è che l’imposta di successione e di donazione sarebbe un problema anche per la sussistenza e la continuità delle aziende familiari presenti sul territorio. "Il passaggio di proprietà generazionale, se non fatta per linea diretta, come per le successioni e donazioni di capitali e beni, comporta carichi fiscali altissimi (sino ad un massimo del 41%!)".

L'iniziativa non contesta tanto le incongruenze dell'imposizione fiscale, né cerca di apporre correttivi a questo sistema di tassazione, ma mette in discussione l'imposta in quanto tale e ne chiede l'abolizione, così come già avvenuto in altri Cantoni. Anche se gli iniziativisti si dicono coscienti dell’importanza finanziaria che l’imposta ha sulle entrate dello Stato del Canton Ticino (circa 45 milioni di franchi) ritengono l'imposta "ingiusta" in quanto tale e per questo ne chiede l'abrogazione pura e semplice. "Sebbene le entrate siano ingenti, non ne giustificano la forma: tanti o pochi che siano, restano soldi prelevati al contribuente in maniera ingiustificata. Per questo motivo gli iniziativisti chiedono al Gran Consiglio di prendere coscienza di questa situazione ed invitano lo stesso ad approvare l’iniziativa ed abolire l’imposta sulle successioni e donazioni a livello cantonale".


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