Ticino, 19 novembre 2019

Ballottaggio per gli Stati, la CORSI chiede spiegazioni: "RSI, ma dov'eri?"

La polemica era viva sui social già da domenica. Ora a incanalarla sui canali ufficiali, è il Consiglio del pubblico della CORSI. La domanda è quella che molti si sono fatti: perché la RSI non ha seguito con una diretta televisiva l’esito del ballottaggio per il Consiglio degli Stati?

Per diversi utenti e rappresentanti politici si è trattato di un grosso “buco” a livello giornalistico, per dirla in gergo tecnico, anche perché la concorrenza, TeleTicino, ha seguito l’evento con una maratona dalle 12.30 alle 16.00, totalizzando ascolti record.

“Domenica in Ticino e in altri Cantoni - si legge nel comunicato del Consiglio del pubblico - si votava per il secondo turno delle elezioni per il Consiglio degli Stati. Inspiegabilmente assente la copertura televisiva RSI, che nel corso del pomeriggio si è limitata a poche brevi parentesi, quando invece il pubblico avrebbe avuto diritto a notizie tempestive, approfondimenti, analisi e reazioni. Il palinsesto televisivo serale e l’offerta radiofonica e online durante la giornata non possono compensare questa mancanza”.

“Data l’importanza dell’appuntamento elettorale, disponendo la RSI di due canali televisivi e trattandosi di una scadenza nota da tempo - scrive la CORSI - il Consiglio del pubblico fatica a comprendere la scelta operata dalla RSI e ha chiesto all’Azienda di spiegarne le ragioni.  Il servizio pubblico deve saper raccontare in tempo reale e con qualità ciò che di significativo per la vita delle cittadine, dei cittadini e del Paese avviene sul territorio, investendo le necessarie risorse umane, tecniche, organizzative e attuando le debite scelte editoriali e di programmazione”.

 

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