Ticino, 06 novembre 2019

Chiesa risponde a Merlini: “Caro Giovanni, capisco lo stress elettorale. Ma...”

*Lettera di Marco Chiesa a Giovanni Merlini

Caro Giovanni,

ti stimo come politico e come persona. Gli anni di collaborazione a Palazzo federale, seppur da schieramenti differenti, hanno significato molto per me. Per questo mi amareggia leggere stamane le parole sprezzanti che mi hai riservato sul Corriere del Ticino. Capisco lo stress elettorale. Comprendo anche l’agitazione del tuo partito. Ma francamente da parte tua non mi aspettavo una simile caduta di stile.

Mi attacchi sul piano personale, denigrando il mio impegno in Parlamento, la mia indipendenza intellettuale e la mia passione politica che, come la tua, è rivolta al bene del Paese e a quei ticinesi che abbiamo l’onore di rappresentare. Affermi il falso senza arrossire quando dici che a Berna non ho mai votato a favore delle misure d’accompagnamento in materia di Libera circolazione. Invece le ho sostenuto almeno quanto te, pur non ritenendole in alcun modo una soluzione efficace ai disastri che quell’accordo bilaterale con l’UE ha creato nel nostro mondo del lavoro. Che tristezza, Giovanni. Sono convinto che tra colleghi che hanno il compito di rappresentare il Ticino sotto la cupola di Palazzo Federale bisogna evitare
certe bassezze e mantenere un garbo istituzionale.

Tra qualche giorno il ballottaggio sarà finito e tutti i rappresentanti della Deputazione ticinese alla Camere, che quest’anno ho avuto il privilegio di presiedere, dovranno tornare a lavorare insieme per il bene del Paese e dei ticinesi, al di là del loro partito di appartenenza. Delegittimarsi e denigrarsi personalmente per una campagna elettorale, seppur importante, non è la strada giusta per risolvere i problemi dei ticinesi.

Per questo, caro Giovanni, su questa strada non posso seguirti. Sarebbe facile farlo e i miei sostenitori più accesi sarebbero felici di sentirmi dire che tu prendi ordini da Bruxelles. Non lo dico e non lo penso. Da qui al 17 novembre continuerò a confrontarmi con tutti, anche con te, parlando di temi e di proposte concrete.

Ad esempio, di ciò che possiamo fare per contrastare la crescita del rischio povertà in Ticino, per dare un futuro migliore alle 20’000 persone sottoccupate, per frenare l’esplosione dell’assistenza, per dare un lavoro dignitoso a chi risiede nel nostro Cantone. Per tutto ciò le risse non servono a niente.

Un cordiale saluto, Marco

Guarda anche 

Patti Chiari nel forum dei frontalieri. Si cercano disoccupati "arrabbiati" con la Svizzera?

COMANO – Non è la prima volta che Patti Chiari finisce al centro delle polemiche. Questa volta a far discutere è il metodo scelto da un giornalista...
26.05.2026
Ticino

Neutralità e indipendenza: la Svizzera deve restare padrona del proprio destino

La Svizzera non è nata per farsi dettare la linea dall’esterno. È nata come Confederazione di comunità libere, diverse tra loro, ma unite da...
26.05.2026
Ticino

FFS Cargo, Schneeberger (LEGA) incalza il Municipio: “Quali garanzie per Chiasso?”

Le notizie sulla riorganizzazione di FFS Cargo finiscono sul tavolo del Municipio di Chiasso. Il Gruppo Lega/UDC/Indipendenti ha inoltrato un’interrogazione per ...
25.05.2026
Ticino

Patrizio Farei: “Proteggere il territorio non può voler dire bloccare tutto”

Negli ultimi anni il turismo è cambiato. Sempre più persone cercano natura, monta...
24.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto