Sport, 27 ottobre 2019

“Battere lo Zugo e il Berna: capiamo che siamo sulla strada giusta”. Lugano, parla Chiesa

Il capitano dei bianconeri ha parlato dopo la vittoria dei ticinesi sui Tori: il derby di martedì è decisamente lanciato

LUGANO – Bello, convincente e lottatore: il Lugano ieri sera ha ottenuto un successo prezioso, importante e utile per il morale superando in casa lo straforito Zugo. Nella partita dei tanti ex, Hofmann su tutti, a deciderla per i bianconeri sono stati proprio… due ex Tori, Alessio Bertaggia e Dominic Lammer, quest’ultimo imbeccato all’overtime da uno splendido Klasen uscito anche leggermente zoppicante per una discata ricevuta a pochi minuti dal 60’.

“È stata una buona partita, nonostante i problemi avuti nel secondo tempo, ma sapevamo che avremmo potuto soffrire – ha dichiarato il capitano, Alessandro Chiesa – Loro sono molto bravi in attacco, lo avevamo messo in preventivo di poter soffrire nella zona, abbiamo lavorato duro e abbiamo concesso relativamente poco. Questa vittoria era importante perché ci mancava da un bel po’ qui davanti al nostro pubblico”.

Lo Zugo ha mostrato un bell’hockey offensivo, quando era in possesso del disco riusciva spesso a fare grande pressione…
In realtà era una cosa voluta. Loro creano molta confusione nello slot, si muovono tanto e per noi cinque diventa complicato giocare aggressivi: quindi abbiamo deciso di proteggere la parte centrale e di lasciarli girare al largo. Così siamo stati molto ordinati.

I Tori vengono accreditati dei favori del pronostico per la vittoria finale. Eppure avete colto un punto alla Bossard Arena e questa vittoria alla Cornér Arena. Sono risultati che aiutano anche il morale…
Stiamo migliorando partita dopo partita, ci sono alti e bassi e abbiamo attraversato un momento complicato in cui non arrivavano né i risultati né il gioco che vogliamo proporre. Ma crediamo tanto in quello che facciamo: quando riusciamo a seguire il nostro piano di gioco arrivano queste vittorie importanti, così come lo è stata quella di Berna. Questa è la strada giusta.

Credete in quello che Kapanen vi chiede: quanta fatica fisica vi costa pattinare così tanto anche in avanti?
È un altro hockey, questo è innegabile. Per questo ognuno di noi ha molti più cambi durante la partita e ognuno di questo è molto più breve del passato. È l’unico modo per poter reggere il ritmo per 60’.

Guarda anche 

Minacciano il padre di un 17enne: cinque giovani del Luganese in manette

Il Ministero pubblico, la Magistratura dei minorenni e la Polizia cantonale comunicano che il 06.11.2019 sono stati arrestati un 20enne, un 19enne, due 17enni e un 16e...
11.11.2019
Ticino

Cornaredo resta un tabù, in casa il Lugano non vince più

LUGANO – Anche il nuovo tentativo stagionale è naufragato. Ancora una volta la vittoria per il Lugano non è arrivata tra le mura amiche, ancora una vo...
11.11.2019
Sport

Lugano, se non segni non vinci. Ma la crescita è evidente

SAN GALLO – La matematica non ha ancora chiuso le porte europee al Lugano, ma ora i bianconeri per sognare un passaggio del turno in Europa League devono centrare i...
08.11.2019
Sport

Tra fato e il gol ritrovato: la “pazza” settimana del Lugano

LUGANO – Mancava come l’aria, serviva più di ogni altra cosa e alla fine, al primo tentativo, è arrivata: stiamo parlando della vittoria centrat...
04.11.2019
Sport