Sport, 22 ottobre 2019

Scritta la parola “fine” sulla telenovela Spooner, con qualche rammarico e qualche dubbio

Il canadese, come previsto, si è legato alla Dinamo Minsk lasciando il Lugano: le sue qualità alla Cornér Arena non si sono mai viste

LUGANO – Alla fine, con un comunicato giunto ieri mattina, l’HC Lugano ha comunicato ciò che era nell’aria e si sapeva da giorni: il contratto con Ryan Spooner è stato interrotto di comune accordo e il canadese si è legato alla Dinamo Minsk, iniziando una nuova avventura in KHL.

36’43” giocati in campionato, 58 volte sul ghiaccio, 14 ingaggi vinti su 25 e 1 solo assist firmato: queste le statistiche più rilevanti in maglia bianconera in campionato. Davvero poco, troppo poco, per valutare le sue qualità, anche se nelle due partite disputate, contro Losanna e Davos, il canadese non ha brillato, alla pari della squadra.

Non sapremo mai fino in fondo i motivi che hanno portato Kapanen a non impiegarlo più da quando Klasen ha ritrovato il suo posto nel line-up, non sapremo mai se oltre all’”equilibrio tattico soddisfacente trovato senza di lui” – come spiegato ieri da Hnat Domenichelli – ci fosse qualcos’altro, nonostante “Ryan si è sempre comportato in modo serio e professionale”. Resta il fatto che quest’addio è il primo tassello di questa stagione del Lugano, un tassello che prossimamente darà il suo responso: se i bianconeri troveranno la giusta quadratura e la giusta continuità nelle prestazioni, allora la scelta si rivelerà esatta, altrimenti sicuramente qualche domanda ce la si dovrà porre.

Ormai il dado è tratto e resta in tutti un po’ di rammarico per non aver mai potuto valutare e apprezzare fino in fondo le qualità di un attaccante capace di giocare 329 partite in NHL condite da 169 punti (48 reti) con le maglie dei Boston Bruins, dei New York Rangers, degli Edmonton Oilers e dei Vancouver Canucks.

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