Svizzera, 26 agosto 2019

Pubblicava video di propaganda islamica, condanna annullata a turco residente in Ticino

Il tribunale federale ha annullato la condanna di un cittadino turco residente a Viganello ritenuto colpevole di aver pubblicato video di propaganda islamica su Internet. La condanna pronunciata dal Tribunale penale federale risale nal novembre 2018. L'uomo, sulla quarantina, aveva subito una condanna pecuniaria sospesa per aver pubblicato video violenti che ineggiano all'ISIS su Facebook.

In una sentenza pubblicata lunedì, i giudici di Mon Repos ritengono che la "motivazione di questa sentenza non è conforme ai requisiti" della legge sul Tribunale federale. Di conseguenza, la sentenza deve essere annullata e il caso deve essere rinviato al Tribunale penale federale (TPF).

Il 7 novembre 2018, il Tribunale penale della TPF aveva inflitto una multa di 240 aliquote giornaliere a 30 franchi, sospesa per due anni, contro l'imputato. Nei video da lui condivisi si vedevano scene di violenza estrema che mettevano in risalto lo stato islamico. Per questo il TPF aveva ritenuto che l'uomo avesse infranto la legge che vietava i gruppi legati ad al-Qaeda e allo Stato islamico (ISIS).

All'udienza, l'imputato si è dichiarato non colpevole. Ha spiegato che le scene di tortura sono state pubblicate per dissuadere altri dall'unirsi a questo gruppo. Inoltre ha sostenuto di non aver notato l'emblema dell'ISIS presente nei video di propaganda da lui pubblicati.

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