Ticino, 12 agosto 2019

Tre ticinesi su quattro sono CONTRO IL TRICICLO!

Proseguono i sondaggi pro-saccoccia! Swissstaffing, l’associazione di categoria delle agenzie interinali, ha commissionato un sondaggio al solito istituto gfs, specializzato in indagini taroccate (vedi quella secondo cui il 60% degli svizzeri sarebbe favorevole allo sconcio accordo quadro istituzionale: e a chi vorreste darla a bere una simile fregnaccia?).

Ebbene, dall’indagine commissionata per contro dell’associazione delle agenzie interinali risulterebbe, ma tu guarda i casi della vita, che il 28% dei ticinesi è favorevole al lavoro interinale. Come no! Tra un po' arriverà la statistica taroccata secondo la quale ai ticinesi piace essere licenziati e sostituiti da frontalieri; il cui numero – come abbiamo visto nei giorni scorsi - continua infatti ad esplodere nel settore terziario (mica nell'edilizia, dove rimane più o meno costante).
Tuttavia dall’indagine di gfs un’informazione significativa emerge. E questa non era di sicuro nelle intenzioni del committente Swissstaffing, che sulle frontiere spalancate e la conseguente precarizzazione dei ticinesi ci campa; non a caso è stata imboscata in mezzo al testo.

L’informazione significativa è la seguente: IL 75% DEI TICINESI VUOLE I CONTINGENTI PER L'IMMIGRAZIONE. Ovvero: tre ticinesi su quattro vogliono la preferenza indigena che il triciclo PLR-PPD-PSS alle Camere federali, compresi i deputati del nostro Cantone, ha ROTTAMATO nel dicembre del 2016.
Morale della favola: questo 75% dei ticinesi, giustamente contrario alle frontiere spalancate, ci pensi bene prima di dare il proprio voto in ottobre al triciclo PLR-PPD-PSS che invece RIFIUTA categoricamente i contingenti per l'immigrazione: infatti li ha azzerati malgrado il popolo li avesse plebiscitati!

Gli ultimi dati sull'invasione da sud evidenziano l'ennesima esplosione di frontalieri, che vengono assunti al posto dei ticinesi grazie alla devastante libera circolazione voluta dalla casta ed all'ASSENZA della preferenza indigena. Conferma inequivocabile che la cosiddetta "preferenza indigena light" è esattamente quello che la Lega ha sempre sostenuto: ossia una marchetta all'UE ad opera dei suoi camerieri del governicchio federale e della partitocrazia PLR-PPD-PSS. La quale, non ancora contenta, vuole addirittura trasformare la Svizzera in una colonia di Bruxelles tramite lo sconcio accordo quadro istituzionale! Stop libera circolazione, stop triciclo!

Lorenzo Quadri

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