Svizzera, 18 luglio 2019

Maxi-cantiere a Ginevra, impresa italiana sospettata di dumping sparisce nel nulla causando ritardi e costi milionari

Un'impresa italiana sospettata di sottopagare i propri dipendenti sul cantiere del futuro deposito dell'azienda dei trasporto pubblici di Ginevra (TPG) ha fatto perdere le sue tracce.

A metà giugno, l'azienda dovette interrompere i lavori finchè non fosse conclusa l'indagine penale sul presunto dumping. Dopo aver presentato ricorso, la società è potuta tornare al lavoro grazie a un effetto sospensivo concesso dal tribunale.

Ma i lavori non sono durati al lungo, dal momento, come rivela l'RTS in un servizio, i dipendenti della società non si sono più presentati sul cantiere dopo una decina di giorni e l'azienda ha fatto perdere le sue tracce, ciò che ha provocato un rallentamento dei lavori. Contattato, l'avvocato della società sostiene che quella dei suoi rappresentati non sarebbe una partenza definitiva, ma una sospensione dell'attività dovuta al fatto che il pagamento di parte delle fatture non sarebbe stato effettuato.

Le conseguenze sul cantiere sono valutate a 18 mesi di ritardo e un costo aggiuntivo di 10 milioni di franchi.

Guarda anche 

Tre ragazze massacrano di botte una compagna nel cortile della scuola

Lara (nome di fantasia) ha 15 anni e martedì scorso non si era presentata all'istituto di cultura generale di Jean-Piaget, nel canton Ginevra. Rimase a casa, t...
07.10.2019
Svizzera

Armi e piani per fabbricare bombe in casa, in carcere 17enne simpatizzante dell'ISIS

Il Tribunale federale ha confermato la detenzione di un 17enne, residente nel canton Ginevra e in possesso del passaporto svizzero, simpatizzante dello Stato islamico (IS...
02.10.2019
Svizzera

Aveva abusato di 19 bambine, condannato a 6 anni di carcere

Mercoledì il Tribunale penale di Ginevra ha condannato un monitore a 6 anni di carcere per aver abusato sessualmente di 19 bambine di età dai 5 ai 9 anni in...
26.09.2019
Svizzera

Madre compra un coltello a suo figlio, un anno dopo finisce in un'odissea giudiziaria

Comprare un piccolo coltello al figlio di 10 anni è costato caro a Barbara (nome di fantasia), una madre ginevrina, che, a causa del suo acquisto, è finita ...
16.09.2019
Svizzera