Ticino, 16 luglio 2019

Gobbi: "Diamo alla Giustizia i mezzi per combattere il crimine"

*Dal Mattino della Domenica

“Se vogliamo mantenere e migliorare il livello di sicurezza in Ticino occorre fare di più nell’ambito dei reati economico- finanziari. È un’esigenza che nasce direttamente dal settore economico e che dobbiamo ascoltare. Per questo tra gli obiettivi che ho posto per questa nuova legislatura vi era proprio quello di un potenziamento nella lotta a questi reati. E il Consiglio di Stato ha seguito questa impostazione”. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi proprio questa settimana è riuscito a far passare la proposta di un rafforzamento del Ministero Pubblico.

”In sintesi – ci dice il Consigliere di Stato – si tratta di attribuire al Ministero pubblico un procuratore in più, che potrà avere un segretario giudiziario e un collaboratore amministrativo, così da creare una nuova “colonna” che incentrerà il suo lavoro sul contrasto alla criminalità finanziaria, in collaborazione con la Polizia giudiziaria. Una forma di criminalità che apparentemente non fa rumore, ma che se non intercettata e combattuta rischia di minare la nostra piazza economica”.

Nel messaggio preparato dal Dipartimento delle istituzioni e approvato dal Governo figurano poi altre misure volte a migliorare il lavoro del Ministero pubblico. “ Per esempio – precisa Norman Gobbi – si prevede un’ estensione delle competenze decisionali attribuite ai segretari giudiziari, in particolare nel settore delle contravvenzioni, così da sgravare i procuratori pubblici ordinari da questi compiti. In tempi brevi, poi, assegneremo alla Procura tre nuovi segretari giudiziari, anche loro con il compito di supportare – almeno parzialmente – gli inquirenti per i reati appena ricordati”.

Maggiori strumenti

“La scelta del Governo di dare maggiori strumenti alla lotta contro la criminalità, subdola, economico finanziaria nella stessa seduta in cui abbiamo varato le proposte per la riforma fiscale non la considero casuale. La sicurezza della nostra piazza economica è centrale per la creazione di benessere in Ticino. Se vogliamo far crescere le attività economiche nel nostro Cantone dobbiamo garantire il più possibile che non vi siano infiltrazioni malavitose o atteggiamenti criminali da parte di singoli individui.

Ne va della credibilità di tutto il settore e quindi della sua attrattività nei confronti di potenziali investitori e clienti. Siamo un Cantone di confine e potenzialmente quindi più a rischio rispetto ad altre realtà del resto della Svizzera. Allo stesso modo risulta determinante che il potere giudiziario riesca a concludere le inchieste e a portare a giudizio gli autori di reati in tempi ragionevoli. Una Giustizia che venga amministrata in tempi che siano compatibili con il mondo moderno, che viaggia sempre più velocemente.

Attendere anni per poter ottenere una condanna muta la percezione di giustizia della cittadinanza e porta alla sfiducia verso le istituzioni, oltre che permettere l’espandersi di forme criminali pericolosissime per tutto il nostro sistema economico. Sono convinto – conclude il Consigliere di stato Norman Gobbi – che la proposta di potenziare il Ministero pubblico, assieme ad altre misure già introdotte per aumentare la sicurezza dei cittadini, contribuirà a migliorare la nostra qualità di vita, sostenendo le attività produttive e le iniziative innovative che crescono nel nostro Cantone”.

*Edizione del 14 luglio 2019

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