TICINO - Le due iniziative approvate il 28 settembre — la deducibilità integrale dei premi proposta dalla Lega e il tetto del 10% del PS — hanno creato più di un imbarazzo al Consiglio di Stato, che ora sembra valutare un’applicazione scaglionata o parziale.
Il vice-coordinatore Mazzoleni è categorico: «Il popolo ticinese si è espresso in modo chiarissimo e non accetteremo giochi al ribasso. La nostra iniziativa deve entrare in vigore il 1° gennaio 2026, senza ulteriori tentennamenti». Mazzoleni denuncia come il Governo utilizzi le difficoltà finanziarie come scusa: «Manca un piano credibile, manca una strategia di rientro e manca persino una risposta chiara sull’attuazione delle iniziative approvate».
Il deputato punta il dito anche sul preventivo 2026: «L’Esecutivo presenta +100 milioni di spesa e ignora futuri aumenti per circa 700 milioni». Quanto a un’applicazione graduale, Mazzoleni non chiude la porta, ma alza l’asticella: «In teoria sì, ma solo con un Governo che dialoga davvero e presenta un percorso sostenibile e vincolante. Ad oggi questa disponibilità non l’abbiamo vista».
Fino a quando il Consiglio di Stato non metterà sul tavolo un piano serio, la linea resta: applicare subito ciò che il popolo ha deciso.





