Mondo, 08 luglio 2019

La Grecia archivia Tsipras e la sinistra, il centrodestra vince le elezioni

In Grecia finisce l'era Tsipras. Il paese ellenico volta pagina e nelle elezioni nazionali che si sono tenute ieri sceglie il centrodestra di "Nuova Democrazia".

Quando sono stati conteggiati oltre il 90% dei voti, è ormai certa la vittoria che porterebbe Kyriakos Mitsotakis (nella foto) sulla poltrona di premier. Dato questo confermato dal 39,68 per cento dei voti contro il 31,52 di Syriza. I dieci milioni di greci che oggi si sono recati alle urne hanno preferito archiviare la stagione di un premier che se inizialmente si era presentato come un oppositore delle politiche di austerità portate avanti dall'UE e dalla Troika, dopo il braccio di ferro iniziale Tsipras non ha fatto molto più che esegure quanto dettato dall'estero, si legge su "Il Giornale". Una cura lacrime e sangue che ha messo in ginocchio la Grecia. Un errore che evidentemente non è stato perdonato.

Un'altro elemento che sembra aver pesato è stata la di siglare un accordo con la Macedonia del Nord, indigesta a molti greci che non accettano un paese straniero portare il nome di una terra che considerano loro e che per cui l'aggiunta di "Nord" cambia poco o nulla.

Due errori questi che sono costati la poltrona da premier a Tsipras in questo turno di urne anticipate. I numeri del centrodestra segnano una vera e propria svolta per il Paese: per la prima volta dal 2009 la Grecia potrebbe essere governata da un partito con una chiara maggioranza in Parlamento. In base ai primi exit poll, nuova Democrazia potrebbe ottenere oltre il 40% dei voti e tra i 155-167 seggi sui 300 del Parlamento rispetto alla sinistra di Syriza, che oscilla tra il 26,5 e il 30,5% con 77-82 parlamentari. Per i socialdemocratici di Kinal, 19-22 seggi, i comunisti di KKE-NI: 16-19. Alba Dorata, che oscilla tra l’2,8 per cento e il 4,8, potrebbe rimanere fuori dal Parlamento per non aver raggiunto la soglia di sbarramento.



Ad Atene insomma si cerca di voltare pagina. Kyriakos Mitsotakis, il leader 51enne di Nea Demokratia, rappresenta la quarta generazione di una dinastia di politici ed è in qualche modo un predestinato. Suo padre, Konstantinos Mitsotakis, fu primo ministro all’inizio degli anni ’90; sua sorella Dora Bakoyannis, è stata la prima donna sindaco di Atene, quando la capitale ospitò le Olimpiadi nel 2004, e poi divenne ministro degli Esteri. Suo nipote Kostas Bakoyannis, il figlio di Dora, è il nuovo sindaco della capitale. Ora una nuova poltrona: quella di premier per Kyriakos.

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