Mondo, 24 giugno 2019

I finti rifugiati si dichiarano gay per non venire espulsi

In Germania ed Italia va per la maggiore un nuovo escamotage, pare suggerito dall’UNHCR

Poco ma sicuro che la stessa cosa accade anche nella Svizzera paese del Bengodi per i migranti economici

Che la Svizzera sia il Paese del Bengodi per migranti economici che non scappano da nessuna guerra, non lo scopriamo oggi. Con l’arrivo della liblab Karin Keller Sutter (KKS), che ha sostituito la ministra del “devono entrare tutti” kompagna Simonetta Sommaruga alla testa del Dipartimento federale di Giustizia, la musica non è cambiata. Il malandazzo prosegue. I finti rifugiati vengono infatti autorizzati a trascorrere le vacanze in patria. Proprio in quella patria in cui sostengono di essere perseguitati.

Vacanze in patria

Lo scorso dicembre il parlamento federale, in un (sempre più raro) sprazzo di lucidità, decise che i rifugiati non devono poter rientrare al natìo paesello: del resto, se lo fanno, dimostrano di non essere perseguitati. Capita però che il Dipartimento “KKS”, come segnalato su queste colonne le scorse settimane, tramite ordinanza abbia pensato bene di prevedere una sfilza di eccezioni al divieto. Non solo per motivi gravi (come parenti stretti in punto di morte) ma anche per questioni assai più frivole: ad esempio matrimoni di parenti. Con la possibilità di restare nel paese d’origine fino ad un mese.
Diteci voi se tornare per un mese in patria adducendo la scusa di un matrimonio non significa andarci in vacanza!

La Germania espelle

Nel frattempo, anche la Germania del “devono entrare tutti” ha pensato bene di cominciare con i rimpatri di profughi farlocchi, naturalmente passando l’acqua bassa. In media nei primi mesi dell’anno corrente ha rimandato a casa loro 60 migranti al giorno. In questa operazione è però emerso un ostacolo molto particolare: sempre più finti rifugiati si dichiarano omosessuali per non essere espulsi, asserendo di provenire da paesi in cui i gay sono perseguitati.

Il nuovo trucchetto

Sulla veridicità di simili outing si potrebbe disquisire a lungo. E il problema non è solo tedesco. E’ esploso anche nel Belpaese. Ilquotidiano Il Giornale ne ha scritto in questi giorni.
I migranti economici, per fingersi in pericolo, si inventano delle biografie farlocche. Le storie raccontate, come riferiscono gli addetti ai lavori, si assomigliano tutte. Evidentemente attingono da un medesimo copione.

E anche in Italia, scrive il Giornale, c’è stato un autentico boom di asilanti che si dichiarano omosessuali e perseguitati in patria per questo motivo. Pare addirittura che a suggerire l’escamotage sui gusti sessuali sia nientemeno che l’agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR)! La tesi è verosimile: il bidONU è da tempo ostaggio della casta immigrazionista. E’ urgente che la Svizzera esca da questi organismi internazionali del piffero!

Ci sarebbero addirittura migranti che, per dare maggior peso ai propri “outing” di comodo, appena arrivati nel Belpaese corrono ad iscriversi all’Arcigay.

Italia: interviene la Lega

La situazione non è passata inosservata alla Lega (italiana), che vuole vederci chiaro ed annuncia interrogazioni parlamentari. Obiettivo: scoprire il numero degli asilanti che si sono dichiarati omosessuali al momento di presentare la domanda di protezione. “Vogliamo sapere quante sono le richieste accolte per tale motivo e se sono state fatte delle verifiche sulla fondatezza di queste dichiarazioni”, ha spiegato il parlamentare Paolo Lombardo al Giornale.

E’ evidente che il tema, così come in Germania ed in Italia, si pone anche alle nostre latitudini. Altrettanto evidente è che anche la Lega dei Ticinesi intende vederci chiaro.

Abusi pacchiani

Naturalmente, sappiamo benissimo che alla scontata domanda: “quali verifiche sono state fatte sull’autenticità degli outing dei migranti”?

Non ci sarà alcuna risposta. Poco ma sicuro che non ne è stata svolta nessuna. Inutile dire che i politikamente korretti si metteranno a strillare come aquile davanti alla prospettiva di accertare una cosa del genere, invocando violazioni fasciste della sfera intima. Chi è il delinquente che oserebbe mettere in dubbio un “outing”?

La questione potrebbe sembrare da barzelletta. Purtroppo è seria. Perché c’è come il vago sospetto che – ancora una volta - stiamo spalancando le porte ad abusi pacchiani.

Un esempio

Ed infatti, ma tu guarda i casi della vita, è notizia recente che in quel di Viterbo lo scorso primo giugno un finto rifugiato pakistano ha aggredito sessualmente due ragazze di 11 e 13 anni. Il porco in questione ha ottenuto l’asilo in Italia sostenendo di essere omosessuale e quindi di temere per la propria vita nel paese d’origine. Apperò…

Lorenzo Quadri / MDD


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