SVIZZERA - Nel giro di pochi giorni, la cronaca svizzera ha registrato una serie di episodi che sollevano interrogativi concreti sulla sicurezza e sulla gestione dell’asilo. I fatti sono avvenuti in cantoni diversi e sono stati riportati da fonti giornalistiche nazionali.
Il 21 gennaio a Muttenz (BL) tre cittadini albanesi, membri di una banda, sono stati arrestati e giudicati nell’ambito di un’inchiesta sulla spedizione di cocaina destinata allo stabilimento Nespresso di Romont. Un caso di traffico di stupefacenti di ampia portata, con collegamenti logistici internazionali.
Il 22 gennaio nel Canton Vaud un cittadino francese e un cittadino afghano sono stati arrestati dopo aver forzato un controllo doganale e abbandonato due sacchi di cannabis all’interno di una proprietà privata. Nello stesso giorno, a Glaubenberg (OW), la polizia è dovuta intervenire in forze in un centro federale per richiedenti l’asilo a seguito di una rissa generale.
Il 24 gennaio a Moesano (GR) un cittadino marocchino e un cittadino algerino sono stati arrestati per una serie di furti notturni in veicoli parcheggiati. Episodi diversi, ma concentrati in pochi giorni, che alimentano il dibattito sull’impatto delle attuali politiche migratorie e di controllo.
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Post facebook UDC; 20min.ch





