Svizzera, 20 giugno 2019

Boom di cantieri nei Grigioni, soddisfazione... in Italia

Lo scorso marzo il cantone dei Grigioni aveva annunciato l'apertura di diversi cantieri, in particolare su strade cantonali e altre vie di collegamento. In tutto sull'insieme del territorio grigionese sarebbero circa 170 i cantieri attivi. Ciò dovrebbe portare evidenti benefici dal punto di vista dell'occupazione locale, se non fosse che per ora a manifestare soddisfazione per questo "boom" edilizio sono... gli italiani.

Almeno secondo quanto riferisce "La Provincia di Sondrio", che in un articolo pubblicato mercoledì loda le autorità grigionesi per la sua efficienza e le ricadute occupazionali per le regioni italiane limitrofe. “Non sono state necessarie – si legge sul quotidiano italiano - manifestazioni e minacce di sciopero, appelli comuni di sindacati e associazioni delle imprese e polemiche infinite fra le forze di governo, come avviene in Italia per lo sblocco dei cantieri richiesto a gran voce da tutte le categorie al governo. La nuova stagione di lavoro nei cantieri annunciata in marzo dal Cantone dei Grigioni sta facendo osservare
risultati importanti per l’occupazione, in attesa di potere notare conseguenze positive anche sul fronte della viabilità”.

Secondo Ticinonews, che riporta la vicenda, sarebbero infatti circa 2'500 i collaboratori e 270 dipendenti i dell’Ufficio tecnico dei Grigioni che si occupano della manutenzione stradale, di cui molti sono frontalieri.

A essere soddisfatti sono però anche i sindacalisti svizzeri, come Arno Russi, segretario della sede di St. Moritz del sindacato Unia, che alle colonne del quotidiano della Val Chiavenna loda l'operato del governo grigionese e il conseguente boom occupazionale. “Nonostante lo scandalo che ha coinvolto alcuni anni fa numerose aziende del settore, il Cantone ha investito ingenti risorse per sistemate le strade. Per le ditte della regione è un gran bel segnale, il governo agisce in modo efficace e lungimirante. Ogni semaforo vuol dire almeno una decina di operai al lavoro, questo determina un’influenza positiva sul settore. C’è lavoro per tutti in edilizia!”.

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