Svizzera, 19 giugno 2019

Non viene espulso perchè il suo QI è troppo basso

Un cittadino kosovaro, arrivato in Svizzera all'età di sette anni nell'ambito di un ricongiungimento famigliare, non verrà espulso nonostante sia indebitato, senza lavoro e abbia alle spalle diverse condanne, fra cui una risalente al 2014 quando fu condannato a due anni di carcere per un crimine violento. Il giudice ha motivato la mancata espulsione al quoziente intellettivo troppo basso dell'uomo, che non sarebbe in grado di reinserirsi nel suo paese d'origine.

Come riferisce il "St. Galler Tagblatt", a fermare l'espulsione è stato il Tribunale federale. Prima, la Corte d'appello di Basilea, cantone in cui risiede l'uomo, l'aveva condannato a due anni e espulsione per il crimine sopra citato. In quell'occasione, insieme a amici, aveva brutalmente aggredito una persona, causandole fratture della mascella inferiore, un cranio fratturato e un trauma cranico al cervello. Ad agosto era quindi stato privato del permesso di soggiorno e un tribunale aveva confermato l'espulsione.

Ma ora la corte federale è
intervenuta e ha fermato il rinvio. Motivazione: Le autorità non avevano preso in considerazione il fatto che l'uomo, con un quoziente intellettivo estremamente basso, avrebbe potuto ricostruirsi una vita in Kosovo o meno. L'uomo ha difficoltà a leggere, comprendere testi e l'aritmetica. Il suo livello di sviluppo è quello di un bambino di 9-12 anni, come dimostrato da un test del QI.

Secondo il Tribunale federale una persona "con un'intelligenza di età compresa tra 9 e 12 anni è improbabile che possa fare ritorno nel paese d'origine da solo e iniziare una nuova vita". Finché le autorità di Basilea non chiariranno le conseguenze della deportazione, non è possibile fare una valutazione corretta della decisione di allontanamento.

La Corte Distrettuale che aveva precedentemente condannato l'uomo all'espulsione deve ora determinare se l'interesse dell'uomo a rimanere in Svizzera con la sua famiglia sia superiore o meno all'interesse pubblico di un suo allontamento.

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