Svizzera, 28 maggio 2019

Pre-tirocini per rifugiati: Primo bilancio "positivo", prevista estensione a tutti gli stranieri

Un progetto pilota sostenuto e finanziato dalla Confederazione da circa un anno ha permesso a centinaia di rifugiati e persone ammesse provvisoriamente di completare un pre-apprendistato.

A questo progetto pilota, che mira a migliorare l’integrazione professionale, partecipano 18 cantoni. Il primo anno sono stati coinvolti 700 tra rifugiati o persone ammesse provvisoriamente, ha fatto sapere lunedì la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Lunedì la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha visitato l’azienda Hegg Spenglerei a Münchenbuchsee (BE) dove erano collocati alcuni di questi pre-tirocini e ha sostenuto come con questa soluzione "il lavoro venga prima dell’assistenza sociale". Era seguita dall'agenzia ATS che ha riportato sia la visita che il bilancio
comunicato dalla SEM. 

I pre-tirocini d'integrazione (PAI) durano un anno. In questo periodo i partecipanti devono acquisire le abilità pratiche, accademiche e linguistiche necessarie a svolgere un apprendistato. Di solito lavorano tre giorni alla settimana in un'azienda.

Solo nel canton Berna, lo scorso agosto, 105 apprendisti tra i 15 e i 44 anni, provenienti da 16 paesi diversi, hanno avviato un programma di questo tipo in una delle 80 aziende interessate. Due di loro su tre hanno poi firmato un contratto di apprendistato.

Dal 2021, il Consiglio federale intende inoltre estendere il programma agli adolescenti e ai giovani adulti anche al di fuori dell'ambito dell'asilo, ossia stranieri provenienti dall'UE, dai paesi EFTA o da paesi terzi.  

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