Svizzera, 16 maggio 2019

Un presunto capo dell'ISIS si trova in carcere in Svizzera

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sta indagando su un uomo sospettato di avere ricoperto una posizione di primo piano nello Stato islamico (ISIS). Questa procedura è evocata in una decisione del Tribunale penale federale (TPF) pubblicata mercoledì. Come riporta “20 minutes”, l'individuo si trova in detenzione preventiva da circa due anni.

L'uomo è accusato dal MPC di aver sostenuto un'organizzazione criminale e di aver violato la legge contro Al Qaeda. Secondo la decisione della commissione di ricorso del TPF, egli avrebbe svolto numerose attività a vantaggio dell'ISIS, come il reclutamento, il finanziamento, l'istigazione a attentati suicidi, la propaganda e la pianificazione di un attacco terroristico.

L'imputato ha presentato ricorso al TPF perché suo fratello e un'altra persona erano stati interrogati al di fuori della sua presenza. Il codice di procedura penale prevede in linea di principio la presenza di un imputato durante l'esame di testimoni o altre persone in relazione al suo caso, in modo che possa godere del diritto di difendersi. Sono tuttavia previste eccezioni.

Secondo il TPF, in questo caso va applicata tale eccezione. L'imputato ha ripetutamente cercato di trasmettere informazioni al di fuori del carcere nonostante l'espresso divieto del MPC. Potrebbe anche aver cercato di influenzare le due persone interrogate durante il loro interrogatorio.

Il MPC non ha voluto fornire ulteriori informazioni su questo caso. Interpellato dall'agenzia Keystone-ATS, tuttavia, ha confermato che una persona sospettata dei reati sopra descritti è in stato di detenzione preventiva.

Guarda anche 

Cristiani perseguitati in Burkina Faso, uccisi 14 fedeli

Una volta era il Mali il paese più caldo, sul fronte terrorismo, della regione del Sahel. I gruppi jihadisti qui erano riusciti, tra il 2012 ed il 2013, ...
05.12.2019
Mondo

Dieci anni fa il popolo svizzero vietò la costruzione di minareti, "una battaglia di tutti i paesi democratici"

Dieci anni fa, più precisamente il 29 novembre, il popolo svizzero accolse a larga maggioranza il divieto di edificazione di minareti. Un sì che, si disse, ...
02.12.2019
Svizzera

Attivisti di sinistra attaccano Mörgeli e Köppel lanciandogli delle bibite

Attivisti di sinistra, membri della "Revolutionäre Jugend Zürich" ("gioventù rivoluzionaria") hanno attaccato il Consigliere nazional...
02.12.2019
Svizzera

Caro Köbi, il tuo sorriso dolce e bonario ci mancherà

Se avesse potuto leggere i “coccodrilli” a lui dedicati da giornalisti che copiano le belle frasi e le citazioni da Wikipedia, Köbi Kuhn avrebbe c...
02.12.2019
Sport