Ticino, 10 maggio 2019

"Con l'onda verde fino a 29 minuti in meno per percorrere il piano di Magadino"

In un comunicato trasmesso ai media il Fronte Automobilisti (FAT) esorta i cittadini ad approvare la cosidetta "onda verde" votata dal Gran Consiglio su cui i ticinesi si esprimeranno il prossimo 19 maggio. Secondo il FAT la misura permetterà agli automobilisit che attraversano il piano di Magadino di risparmiare da 14 fino a 29 minuti negli orari di punta e aumenterà la sicurezza del tracciato.

Di seguito il comunicato integrale :

Non cadiamo nel tranello di chi odia gli automobilisti, votiamo SÌ alla fluidificazione del traffico! Il prossimo 19 maggio saremo chiamati al voto per il referendum legato alla mobilità sul Piano di Magadino. Il Fronte Automobilisti Ticino (FAT) sostiene il progetto cantonale (votato dal Gran Consiglio) che prevede di smantellare le attuali rotonde tra Contone e Quartino per fluidificare il traffico che in questi ultimi anni ha raggiunto il livello di saturazione.

L’aumento del numero dei veicoli in transito dal 1995 a oggi nel comparto infatti è aumentato del 20%, come pure gli insediamenti rendendo così le attuali rotonde, presenti sul tracciato a partire dal 1997, ormai superate poiché inadeguate nel rispondere alle attuali esigenze della viabilità. L’obiettivo è dunque quello di sostituire le attuali rotatorie con impianti semaforici centralizzati e intelligenti che garantiranno un’onda verde sul tracciato principale e permetteranno di gestire al meglio tutti i flussi di traffico. Insomma è necessario agire sulla regolazione del flusso per garantire una circolazione stabile, sicura e flessibile, in tempi brevi e con un investimento molto contenuto. Grazie a queste misure di fluidificazione, la cosiddetta onda verde che verrà a crearsi, consentirà di ridurre i tempi di percorrenza sull’asse Bellinzona-Locarno negli orari di punta da 29 a 14 minuti, risparmiando 11 giorni lavorativi per persona l’anno.

Un’ottima notizia per tutti gli automobilisti ticinesi che vanno e vengono dal Locarnese. Non possiamo più aspettare, bisogna agire subito con gli interventi mirati previsti dal Cantone, anche perché il futuro collegamento veloce A2-A13 nelle più rosee delle aspettative non sarà realizzato prima del 2030/35 e non possiamo permetterci di restare fermi a guardare per altri 10-15 anni. Basta ai lunghi serpentoni di auto sul Piano di Magadino, basta ai fanalini rossi, sì all’onda verde che ridurrà i tempi di percorrenza e garantirà più sicurezza per tutti. Il fatto che a capeggiare il gruppo dei referendisti sia uno dei rappresentanti dell’ATA (associazione che vedrebbe di buon occhio la scomparsa di ogni automobile dal suolo ticinese) è emblematico, non cadiamo nel tranello dei tassatori e repressori degli automobilisti! Il prossimo 19 maggio dunque votiamo sì alla fluidificazione del traffico!

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