Sport, 29 aprile 2019

“SUM trampolino di lancio per tutto il movimento”

Unihockey: a colloquio con il presidente delle neopromosse in LNA Davide Rampoldi

MENDRISIO - L’unihockey è uno sport che in Svizzera fa moltissimi proseliti. Pensate: come numero di squadre è inferiore soltanto al calcio. La nostra nazionale poi è stabilmente tra le migliori tre al mondo, insomma è uno sport che tira ed anche in Ticino sta entusiasmando visto che abbiamo due compagini maschili in Lega Nazionale B (Giubiasco e Verbano Gordola) e una formazione femminile che è stata appena promossa nella massima serie, ossia la SUM (Sportiva Unihockey del Mendrisiotto). Per cercare di entrare in questo “piccolo grande mondo” sportivo cantonale, abbiamo parlato con il presidente Davide Rampoldi, con il quale abbiamo ripercorso il trionfale cammino della compagine momò.

Davide Rampoldi, cosa rappresenta per voi questa promozione? Diciamo che è arrivata quasi inattesa perché alla vigilia della stagione non l’avevamo prevista. Tuttavia con il passare delle settimane ci siamo accorti che la squadra stava diventando sempre più competitiva, così abbiamo deciso di alzare l’asticella. Siamo davvero orgogliosi di aver raggiunto questo risultato.

Quando avete capito che eravate pronti al salto di categoria?
Quando abbiamo raggiunto la semifinale di Coppa Svizzera. Certo, abbiamo perso nettamente dal Coira – una delle “big” della LNA – ma ci siamo resi conto che c’erano i presupposti per far bene ed allora abbiamo insistito, confortati anche dai complimenti che ci sono giunti un po’da tutte le parti della Svizzera. Inoltre la SUM ha dimostrato il suo valore vincendo il titolo della lega cadetta (recuperando addirittura un 0-3 iniziale con i Raiders). Ma non solo: la squadra è decollata psicologicamente quando abbiamo cominciato a vincere nella finale di promozione/relegazione con l’Aergera.

Qual è stata la vostra arma vincente?
La compattezza, l’unità di intenti ed il fatto che il gruppo non si sia mai disunito, nemmeno di fronte agli ostacoli più duri. Lo staff tecnico è riuscito a comporre un mosaico perfetto ed alla fine abbiamo raccolto i frutti di un lavoro meticoloso e svolto con grande professionalità.

Dunque, un mix perfetto nel quale si sono perfettamente integrate anche le tre straniere, ossia le finlandesi Minttu e Roosa Virtanen e Miia Murtorinnen.
Tutte indistintamente hanno dato il massimo, le tre finniche ci hanno evidentemente dato un tocco di qualità e di esperienza che sono servite, inoltre hanno dato indicazioni importanti anche sul piano della preparazione e dell’alimentazione. La Murtorinnen era delle tre la più quotate – del resto ha già giocato con la sua Nazionale ed é stata preziosa in determinati momenti (mettendo a segno globalmente oltre una cinquantina di punti, di cui la maggior parte nei playoff)), ma non voglio fare distinzioni perché tutte le ragazze hanno fatto la loro parte fino in fondo. Se proprio vogliamo fare un altro nome è quello della nostra “top scorer” Simona Teggi che ha totalizzato in tutta la stagione ben 81 punti. Una ragazza che speriamo che prima poi di vedere in Nazionale, visto che ha tutte le qualità per emergere.

Nel vostro sito internet (www. sum.ch) ponete molto l’accento sulla valorizzazione dei giovani, inoltre avete introdotto temi sensibili quali la “missione” - per focalizzare i vostri obiettivi anche extra sportivi - e la carta dei valori…
Noi siamo una società di formazione e come tale cerca di lavorare per far crescere i ragazzi e le ragazze secondo sani principi. Lo sport deve anche insegnare..

Avete instaurato delle sinergie con altri club ticinesi?
Sì, in campo femminile desideriamo essere il punto di riferimento per le ragazze anche di squadre che un domani vogliono giocare a certi livelli; in campo maschile succede il contrario, i nostri ragazzi possono se lo vogliono andare anche a giocare nelle due compagini di lega cadetta come il Ticino Unihockey ed il Verbano Regazzi Gordola.

Non dimentichiamo che il vostro gruppo, straniere a parte, è composto da giocatrici dilettanti…
Assolutamente, non possiamo permetterci voli pindarici, anche le straniere hanno un lavoro a tempo parziale, il nostro budget (circa 40'000 franchi) del resto ci impone dei limiti, anche se leggermente ritoccato in LNA resta sempre limitato.

Ecco perché gli sponsor ed i sostenitori sono molto importanti.
Abbiamo delle aziende che ci stanno seguendo da tempo e degli appassionati che ci seguono con grande interesse. Non dimentichiamo anche il sostegno dell’Ufficio Gioventù e Sport, viste le nostre caratteristiche di club formatore. Siamo soddisfatti per tutto il nostro lavoro, cinque anni fa addirittura il nostro movimento stava… tentennando, ma poi ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo deciso di investire, una mossa che ha dato i frutti visti che ci siamo ripresi alla grande…

Il vostro campo di allenamento e di gioco è il Liceo di Mendrisio ma vi preparate anche a Losone all’ex caserma; inoltre avete un seguito di pubblico molto caloroso…
Oltre un centinaio di nostri sostenitori sempre al nostro fianco, è importante sentire l’affetto dei propri tifosi, ai quali quest’anno abbiamo voluto fare un grande regalo.

La SUM è molto attiva, quanti tesserati avete al momento?
Tra formazioni giovanili maschili e femminili e prima squadra circa 170 giocatori e giocatrici. Ma ora vogliamo creare le premesse per disputare un campionato di LNA buono. Le prime quattro formazioni sono fuori portata, per il resto penso che ce la possiamo giocare con tutti.

G.M.

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