Mondo, 15 aprile 2019

Elezioni in Finlandia, exploit dei nazionalisti che diventano il secondo partito più votato del paese

È stata una giornata carica di suspence e tensione quella che ha caratterizzato le elezioni finlandesi di domenica, con un testa a testa di ore tra i socialdemocratici (Sdp) e i nazionalisti i "Veri finlandesi" col loro leader Jussi Alla-Aho (nella foto). Solo alle 23,30 mezzanotte,  Antti Rinne, ex sindacalista ed ex ministro delle Finanze, si è dichiarato vincitore. "Di stretta misura, ma torniamo comunque il primo partito del paese per la prima volta da vent´anni, dal 1999", ha detto. Il risultato finale è del 17,7% per i socialdemocratici e il 17,6% per i “Veri finlandesi”.

Il successo dei Veri finlandesi non può essere compreso solamente guardando le percentuali o i seggi ottenuti. Il partito di Alla-Aho in termini percentuali, rispetto alle scorse elezioni, è addirittura sceso, anche se di pochissimo, e in termini di seggi ne ha guadagnato solo uno. Il successo dei Veri finlandesi è dovuto ad una scissione interna, i cui “transfughi” hanno creato il partito “Riforma
blu” (SIN) e diversi sondaggi, dopo la scissione, davano i Veri finlandesi in netta perdita. Invece il partito ha tenuto benissimo ed è riuscito a mantenersi agli stessi livelli diventando, grazie alle perdite degli altri partiti, il secondo partito più votato del paese.



I risultati finali vedono quindi il Sdp al 17,7 contro il 17,5 dei Veri finlandesi, i Conservatori di Coalizione nazionale attorno al 17, il Centro dell'ex premier Juha Sipila attorno al 15. Volano gli altri due partiti di sinistra, i Verdi al 10,3 per cento e la Coalizione di sinistra (sinistra popolare/radicale lontana erede del partito comunista) all'8,4. Tradotto in seggi, su un totale di 200 quanti ne conta lo Eduskunta, il parlamento unicamerale della Finlandia, ciò vorrebbe dire 40 ai socialisti, 39 ai nazionalisti, 37 ai conservatori, 30 al Centro, 23 ai Verdi, 15 alla sinistra radicale, 9 al partito della minoranza svedese, 5 ai democristiani.

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