Opinioni, 05 aprile 2019

IMPRESE DI VALORE IN TICINO

Sono un artigiano che ha fondato la propria impresa d’impianti sanitari e di riscaldamento nel 1992 con sede nel Luganese che a oggi occupa dieci dipendenti, di questi, otto sono residenti e due sono frontalieri. Fare impresa oggi nel nostro Cantone non è cosa facile, sempre più spesso ci si trova confrontati con una mano d’opera transfrontaliera a basso costo, da aziende, (di questi, molti padroncini) che non rispettano i requisiti imposti dalla legge e che creano concorrenza sleale.
La concorrenza sleale non è esercitata unicamente quando non sono versati i minimi salariali in vigore in Ticino, ma anche quando non sono onorati i contributi come imposte, AVS, LPP e IVA.
Per un artigiano Ticinese o residente, far fronte a queste spese non è così evidente, soprattutto avendo come concorrente diretto, ditte provenienti dall’estero.

Un riordino nel settore dell’edilizia nel nostro Cantone è un atto dovuto, se vogliamo salvaguardare la qualità dei lavori in tutela del nostro patrimonio immobiliare e riportare in condizioni di esercitare in una sana e leale concorrenza, che crea beneficio a tutte le aziende che operano sul territorio e, in generale, a tutta la comunità, evitando di trovarsi, a lavori terminati, in condizioni disastrose, con difetti nella propria abitazione e ditte provenienti dalla vicina penisola che si rendono latitanti dalle loro responsabilità.

Prossimamente avremo l’opportunità di tornare alle urne ed esprimerci sul tema dell’immigrazione e della libera circolazione, se vogliamo o no ritornare a gestirla in modo autonomo senza sottostare agli accordi scellerati, presi negli anni passati con l’Unione Europea. Accordi che, grazie ai partiti storici, anno mandato in fumo migliaia di posti di lavoro in Ticino, non solo nel settore bancario, ma anche nell’edilizia in generale.
Tornare a dare priorità ai residenti (Prima i nostri) e valutarne le proprie competenze, così da arginare l’attuale alto tasso di disoccupazione che vige nel nostro Cantone e che permetterebbe di mantenere il più possibile Imprese di valore nel nostro Cantone.

Daniele Casalini

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