Svizzera, 14 marzo 2019

Propaganda pro-immigrazione e ipnosi a migranti traumatizzati con soldi pubblici, avviata un'indagine

La piattaforma per la migrazione e lo sviluppo è al centro di un'indagine avviata dalle autorità federali a causa di attività ritenute dubbia e per legami sospetti con una società privata specializzata in traumatologia.

La piattaforma è finanziata dalla Confederazione per 2,5 milioni di franchi, ma è ora oggetto di un'indagine da parte della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), che prevede di sospendere il progetto, rivela il "Tages-Anzeiger".

Ipnosi a migranti "traumatizzati"

Il principale sospettato è il capo della piattaforma Peter Urs Aeberhard, il quale gestisce anche la Trauma Healing e Creative Arts Coalition (THAC), società specializzata in traumatologia. L'uomo aveva sostenuto in un primo momento che non vi sarebbe alcun legame tra la sua azienda e la piattaforma, ma sulla pagina Facebook di quest'ultima è pubblicata una retribuzione lorda di più di "111'000" franchi in previsione del carico di lavoro del 45% di THAC GmbH sulla piattaforma di migrazione.

Aeberhard ha quindi cambiato versione e sostenuto che la Caritas, in qualità di organizzazione leader della piattaforma, lo avrebbe ricompensato per delle attività di consulenza attraverso la sua azienda durante la fase iniziale del progetto.

No profit lucrativo

Dettaglio di peso, l'azienda THAC è stata esentata dal pagamento delle
imposte dal Cantone di Berna, come azienda che persegua obiettivi pubblici o no-profit. Ma sembra che la maggior parte delle entrate annuali della società di circa 150'000 franchi svizzeri siano state versate direttamente a Peter Urs Aeberhard sotto forma di onorari.

Il bernese da parte sua si difende sostenendo di aver trattato un migrante traumatizzato per mezzo dell'ipnosi. Piccolo problema, Aeberhard non ha nessuna laurea in psicologia o medicina. Secondo la Federazione svizzera degli psicologi (FSP), l'ipnosi nel trattamento del trauma dovrebbe essere praticata da psicologi o medici addestrati in psicoterapia. E quindi essere in possesso una licenza professionale, cosa che Peter Urs Aeberhard non ha confermato di avere.

Propaganda pro-immigrazione

Altro aspetto problematico, la piattaforma presenta la migrazione in una luce molto positiva, e secondo documenti interni di cui il “Tages Anzeiger” è in possesso, questo sbilanciamento sarebbe voluto. La piattaforma presenta unicamente esempi positivi di immigrazione e offre alternative a una politica di immigrazione restrittiva.

La Caritas, principale attore e beneficiario della piattaforma, nega ogni accusa di propaganda e afferma che anche gli aspetti negativi sono affrontati. Tuttavia, argomenti come la fuga dei cervelli, gli annegamenti nel Mediterraneo o l'ascesa del populismo in Occidente dopo l'ondata di rifugiati nel 2015 non sono nemmeno menzionati sul sito web della piattaforma.

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