Sport, 10 marzo 2019

Zugo-Lugano: i voti di gara-1

Grande sacrificio, Elvis ci mette una pezza, ma restando troppo passivi il rischio di dover sempre rincorrere è dietro l’angolo

ZUGO – Gara-1 dei quarti di finale è stata vinta dallo Zugo che ieri sera si è imposto per 3-2 contro il Lugano alla Bossard Arena: una vittoria tutto sommato meritata, anche se i bianconeri hanno avuto il merito di restare in partita fino all’ultimo secondo, avendo anche qualche ottima occasione per impattare e per portare la sfida all’overtime. Il primo round promette che la serie, come si poteva immaginare, sarà lunga e intensa.

Dario Simion, una spina nel fianco. Voto: 5. In assoluto il migliore in pista, meglio ancora del solito Martschini. L’ex bianconero quando vede Lugano, si sa, si gasa, ma ieri è stato a tratti ingestibile e intrattabile. Bravissimo sul 2-0 a coprire il disco col fisico, prima di scagliarlo sotto all’incrocio, caparbio e testardo nel resto del match a lottare anche da solo contro quattro luganesi: il forecheck dei Tori, a tratti, ha davvero tolto il fiato alla truppa di Ireland.

Spirito di sacrificio: 4 ½. Tiri bloccati, lotta alle assi, qualche passaggio di troppo sbagliato, ma tanta voglia di lottare. Quello visto ieri sera ha ricordato tanto il Lugano degli scorsi playoff, in cui tutti si sono sacrificati fino all’ultima goccia di sudore. Nei playoff è un fattore determinate che fa ben sperare in vista di gara-2 di martedì, quando il Lugano in casa dovrà però far qualcosa in più.

Elvis Merzlikins: 4+. Se il Lugano è rimasto in partita fino all’ultimo minuto, il merito va dato non solo al sacrificio degli uomini di movimento – come in occasione del block-shot di Loeffel o di Reuille – ma anche alle parate del lettone che è stato infatti premiato come miglior giocatore in pista. Certo sulla rete risultata decisiva di Flynn non è stato perfetto, ma la strada intrapresa in questi playoff sembra senza dubbio positiva.

Special team: 4-. Il gol subìto a freddo in boxplay, contro il miglior powerplay della regular season, ha fatto temere il peggio. Ha fatto temere di dover assistere a un’imbarcata, ma piano piano il Lugano è riuscito a prendere le misure al super blocco offensivo dei Tori che non sono più riusciti a far breccia. Stenta nuovamente, invece, il playoff anche se in realtà i ragazzi di Ireland hanno creato diversi grattacapi a Stephan con l’uomo in più.

Un gioco da sistemare e da puntellare: 3+. Va bene difendersi per poi punire, va bene incassare come fanno i pugili per poi cercare di fare male al momento più opportuno, ma chiudersi a riccio, dal secondo tempo in poi, può essere controproducente. Questa volta il Lugano così facendo è riuscito a restare in vita fino alla fine, ma sicuri che restando così passivi in fase offensiva – se non a fiammate importanti – il Lugano riuscirà a restare in partita fino alla fine?

Gregory Hofmann, spuntato. Voto: 3. Sarà che ci ha abituato bene, troppo bene in regular season, e ovviamente ci si aspetta una conferma da lui nei playoff, quando il gioco si fa più duro, fisico e maschio. Ma ieri sera il Top Scorer bianconero è incappato in una serata non certamente positiva, sbagliando praticamente tutto quello che poteva sbagliare. Magari avesse trovato il 2-2 con quel backhand tutto sarebbe cambiato, e forse anche per il Lugano, ma vederlo sciupare un 2 contro 1 perché si incaponisce nella sua idea di tirare e perdere quei dischi sulla blu nell’ultimo disperato arrembaggio… non è da Greg.

La sfortuna che ci mette lo zampino. Voto: 1. Uno come il numero dei feriti che il Lugano conta dopo la prima partita dei quarti di finale. Ma è un ferito che pesa e rischia di pesare sull'economia dell'intera serie. È vero, in tribuna c'è sempre Haapala, ma rinunciare a Linus Klasen, in questo momento che era tornato a giocare da Linus Klasen, è davvero un brutto colpo. Bisognerà capire se lo svedese sarà in grado di fare il miracolo e di tornare in pista per gara-2.

Sven Senteler, da squalifica. Voto: 0! Non ammette nessun altro voto il suo bruttissimo fallo, con la punta del bastone tra le gambe di Julian Walker. Avrebbe anche potuto fare 6 reti e firmare 11 assist in una sola partita e il suo voto sarebbe rimasto identico: ingiustificabile e inammissibile il suo comportamento. Gli arbitri incredibilmente non lo hanno penalizzato, ci si aspetta una mano pesante almeno dal giudice unico. E pensare che sullo stesso ghiaccio Elia Riva qualche mese fa ricevette una penalità di partita per un gesto simile, anche meno grave, che però non aveva commesso…

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