Mondo, 25 febbraio 2019

Nel Regno Unito prossimo a lasciare l'UE salari e occupazione sono da record

Quando manca poco più di un mese all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, il mercato del lavoro britannico mostra continui segni di miglioramento, con occupazione e salari che registrano dati positivi che non si vedevano da decenni.

Come riporta l'Office for National Statistics (ONS), l’istituto nazionale di statistica britannico, citato dalla BBC il numero di persone che lavorano nel Regno Unito ha continuato a salire, con un record di 32,6 milioni di occupati tra ottobre e dicembre.  Il tasso di disoccupazione, fermo al 4%, è al livello minimo dall’inizio del 1975 mentre i salari medi settimanali sono aumentati del 3,4% toccando le 494,50 sterline, calcolando fino a dicembre, tenuto conto dell’aggiustamento per l’inflazione, è il livello più alto dal mese di marzo 2011.



Il numero delle persone occupate tra ottobre e dicembre è aumentato di 167.000 unità rispetto al trimestre precedente, e di 444.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2017. Il tasso di occupazione – definito come la percentuale di persone di età compresa tra 16 e 64 anni che hanno un lavoro – è stato stimato pari al 75,8%, superiore al tasso del 75,2% registrato l’anno precedente e a pari livello con il tasso più alto mai toccato da quando si è iniziato a confrontare i livelli
di occupazione in modo comparabile, nel 1971.



Il ministro per l’Occupazione Alok Sharma, interpellato dalla BBC, ha dichiarato: “Mentre l’economia globale sta affrontando diverse sfide, in particolare nei settori come il manifatturiero, queste cifre mostrano la resilienza di fondo del nostro mercato del lavoro – che ancora una volta offre livelli record di occupazione”.
 
Matt Hughes, vice capo del settore che si occupa del mercato del lavoro dell’ONS ha dichiarato: “Il mercato del lavoro rimane solido, con il tasso di occupazione rimasto ai massimi livelli e le posizioni vacanti che raggiungono un nuovo livello record. Anche il tasso di disoccupazione è diminuito, e per le donne è sceso sotto il 4% per la prima volta in assoluto.”

La BBC ha poi chiesto un parere a diversi analisti e economisti sul motivo di questo andamento positivo e, in sostanza, praticamente tutti sostengono che la Brexit sia un fattore negativo per l'economia e che questi dati positivi sono stati raggiunti nonostante l'uscita del paese dall'Unione europea e che l'effetto negativo del Brexit “deve ancora farsi sentire”. Analisti e economisti a parte, fatto sta che appena prima di lasciare l'Unione europea il mercato del lavoro britannico si porta bene come non succedeva da anni, se non decenni.

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