Opinioni, 11 febbraio 2019

Andrea Censi - Deflussi minimi, un giusto passo in favore del nostro territorio

Il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento del Territorio, ha licenziato un messaggio che se approvato dal Gran Consiglio permetterà di ridare dignità ai fiumi del nostro Cantone.
Una misura prevista dalla Legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) che obbligherà gli impianti idroelettrici a meglio calibrare i deflussi minimi, risanando i corsi d`acqua ed evitando periodi di secca.
Un cambiamento che aiuterà a salvaguardare un patrimonio paesaggistico importante con una ricaduta positiva sia a livello di svago nonché del turismo, che in protezione dell`ecosistema e della fauna ittica.

La specifica misura, che toccherà i fiumi Ticino, Brenno, Maggia e Melezza, comporterà sì una riduzione della produzione energetica (-4.1%), ma le aziende elettriche non subiranno perdite finanziarie, come anche i consumatori non vedranno un aumento dei costi: i mancati introiti
saranno compensati per il 65% dalla Confederazione ed il restante dal Cantone per una cifra totale stimata di 5 milioni.

Un piccolo investimento con un`importante ricaduta per il nostro territorio. Non è accettabile ai nostri giorni avere i nostri principali fiumi che soffrono e non poter intervenire. L’acqua, le zone di svago, la natura sono un bene prezioso che appartengo a tutti i cittadini, e non a pochi. Certo la produzione di energia pulita come l’idroelettrico è importante e non va penalizzata, ma come detto riceveranno un indennizzo completo. Trovo personalmente peccato giocarsi a suon di campagna elettorale un tema così importante, che dovrebbe stare a cuore a tutti, in particolare ai Gran Consiglieri che saranno chiamati a votare il messaggio il prossimo 18 febbraio.

Andrea Censi
Consigliere Comunale di Lugano e candidato al Gran Consiglio
Lega dei Ticinesi

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