Mondo, 07 febbraio 2019

In Gran Bretagna scuola islamica "dove le ragazze non possono mangiare finchè i maschi non finiscono il loro pasto" (e il governo non interviene)

La scuola Al-Hijrah a Birmingham sta ancora separando ragazzi e ragazze nonostante una sentenza della Corte d'Appello nel 2017 che ha rilevato che la pratica era illegale, secondo Luke Tryl, direttore della strategia aziendale dell'Ofsted, un'agenzia statale britannica che si occupa di assicurare gli standard educativi nelle scuole del paese.

Rivolgendosi al comitato per le donne e le pari opportunità, a cui era presente una giornalista del “Telegraph”, Tryl ha detto che gli ispettori della sua agenzia stanno cercando di sanare la situazione nelle scuole che discriminano le ragazze, ma dice che i suoi funzionari si sentono "isolati" in quanto il loro lavoro non sarebbe sostenuto sufficientemente dal governo e dalle forze dell'ordine.

Tryl ha affermato che la scuola Al-Hijrah impone una "rigida segregazione di genere" che include "negare alle ragazze di pranzare fino a quando i maschi non hanno finito il loro pasto".

"Inoltre abbiamo visionato dei testi di natura discriminatoria, ad esempio incoraggiando la violenza contro le donne", ha aggiunto il funzionario britannico.
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Secondo Tryl, nonostante la sentenza della Corte d'Appello secondo cui la segregazione di genere all'interno della scuola è illegale, la scuola non ha ancora dato segnali di miglioramento a oltre due anni dalla sentenza, che risale a metà 2017. E nessuno, né la polizia né funzionari dello stato, sono finora intervenuti per ristabilire la legalità nello stabilimento.

Tryl ricorda che gli ispettori di Ofsted possono evidenziare la segregazione nei loro rapporti, ma che il potere di esecutivo, cioè di sanare la situazione, ricade sui funzionari del governo.

"Allo stesso modo altre scuole si sono rifiutate di insegnare l'educazione sessuale. Abbiamo segnalato la situazione mandando dei rapporti ma anche in questo ambito non abbiamo notato alcun un cambiamento" aggiunge Tryl.

“È questo che intendo con isolamento. I nostri funzionari vanno sul campo, noi scriviamo i nostri rapporti esponendoci a critiche anche feroci e nonostante i nostri sforzi nel segnalare situazioni di illegalità nessuno interviene” conclude sconsolato.

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