Ticino, 26 gennaio 2019

Alla RSI qualcuno voleva ingaggiare frontalieri per criticare il Ticino (ma ha poi dovuto lasciar perdere)

Qualcuno alla RSI, più precisamente a Rete 3, ha avuto la curiosa idea di assumere frontalieri per "esprimere critiche verso i ticinesi". Circolava ieri, forse già da qualche giorno, sui social questo annuncio che potete vedere sotto, il quale recita "stiamo cercando un frontaliere capace di esprimere critiche verso il Ticino", pubblicato da tale Sidney Rampani, amministratore di uno dei tanti gruppi per frontalieri attivi su Facebook.



Visto l'annuncio, non essendo pubblicato da nessuno riconducibile alla RSI, abbiamo cercato di contattare più volte l'emittente radio per avere una conferma, senza successo. A mettersi in contatto con Rete 3 c'è riuscito Ticinolibero, al quale è stato confermato che l'idea era sul tavolo ma non è stata approvatada nessun superiore. La persona di contatto indicata nell'annuncio è una persona la cui connessione con la RSI non si può stabilire con certezza sulla base delle informazioni disponibili su Internet se non passate collaborazioni (e il cui nome è stato redatto su sua "gentile" richiesta e d'ora in poi verrà menzionato come "il giornalista", come egli stesso si definisce sul suo sito), il quale però ha nel frattempo negato l'esistenza del progetto "così come descritto". 

Figura centrale nella vicenda è il Consigliere comunale di Lugano Alain Bühler, il quale, probabilmente per primo, ha pubblicato l'annuncio di Rampani sulla sua pagina personale, e a cui i due diretti interessati, il giornalista e Rampani, hanno risposto per dare la loro versione dei fatti.

Per maggiore chiarezza pubblichiamo di seguito la cronologia degli eventi a partire dal post pubblicato da Bühler, con le relative schermate e gli orari in cui sono stati pubblicati.

Giovedì 24 gennaio alle ore 15:50 Bühler pubblica l'annuncio di Rampani in cui critica pesantemente il progetto così com'è descritto nell'annuncio. Il post, al momento della stesura di questo articolo, è stato commentato, nella stragrande maggioranza dei casi in modo negativo, da centinaia di persone e condiviso decine di volte.







Il giorno dopo,venerdì alle ore 9:37, il giornalista risponde al post di Bühler sostenendo che si tratta di un malinteso e che "non esiste nessun progetto radiofonico di questo tipo così come descritto".





Pochi minuti più tardi, alle 9:50 Bühler pubblica un altro post in cui esprime i suoi dubbi sulla vicenda. Rampani ha davvero ricevuto una richiesta di aiutare la RSI a trovare un "frontaliere provocatore"?






Alle 15:31 il portale Ticinolibero pubblica un articolo in cui riferisce di aver contattato la direzione di Rete 3, la quale ha confermato l'esistenza del progetto ma che nel frattempo sarebbe stato abbandonato, quando e per quale motivo non si sa. “Stiamo parlando di un’idea che però nel frattempo non ha avuto alcun riscontro reale e non è stata avvallata da alcun superiore” sarebbero le parole testuali dell'emittente.

Alle 15:50 Bühler commenta l'articolo di Ticinolibero in cui presenta i suoi dubbi sulla vicenda. L'annuncio di Rampani è stato creato su richiesta di qualcuno. Alla RSI qualcuno l'idea l'ha avuta. L'idea è stata nel frattempo abbandonata. Quando?






Alle 16:23 il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri, probabilmente il politico ticinese con più aderenti in Ticino e quindi quello con la maggiore visibilità, commenta a sua volta l'annuncio pubblicato da Rampani. "C'è da sperare sia un falso, oppure dovremmo pagare il canone d'Europa per farci sfottere dai frontalieri? Qui qualcuno non ha capito da che parte sorge il sole" scrive Quadri.





Alle 17:32 arriva la riposta di Rampani (al post di Bühler pubblicato alle 9:50): sì è stato coinvolto, sì è stato il giornalista menzionato prima a contattarlo ma la RSI non c'entrerebbe e ci sarebbe stato un malinteso.





Nella stessa risposta di Rampani viene pubblicato un suo post sul gruppo di frontalieri in cui smentisce il suo annuncio fatto prima. Insomma niente candidature e Rete 3 non c'entra. Al post di Rampani risponde il giornalista il quale a sua volta smentisce l'esistenza del progetto "così come descritto" e si scusa con la RSI e Rete 3 per averli "involontariamente coinvolti". Non è possibile risalire alla data e all'orario esatto della pubblicazione del post di Rampani, ma probabilmente pochi minuti prima della risposta a Bühler dato al momento in cui è stata presa la schermata si legge "20 minuti". Da notare che il gruppo in cui Rampani ha pubblicato il post è un gruppo chiuso, ma in qualche modo il giornalista ne ha l'accesso.





Alle 18.09 Quadri condivide e commenta anche lui l'articolo di Ticinolibero e ipotizza che il progetto sia stato abbandonato proprio a causa della polemica sorta "La boiata l'avevano tentata. «Se la nava, la gh'eva i gamb»! Poi - in un improvviso sprazzo di buon senso - sarebbe stata fermata dai piani superiori. Sicché le polemiche (?) ci stanno tutte" scrive il Consigliere nazionale, che si chiede a sua volta come sono andate le cose.

"Davvero qualcuno avrebbe pubblicato un annuncio di ricerca di collaborazione per una trasmissione senza nemmeno sapere se la trasmissione in questione sarebbe stata approvata o no? C'è puzza di bruciato..." conclude Quadri.



Aggiornamento 28.01, 09:55: Il nome della persona che ha contattato Rampani è stato redatto su richiesta del diretto interessato perchè teme che la vicenda possa in qualche modo danneggiarlo.

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