Opinioni, 18 gennaio 2019

Antonio Caggiano – "Un chiaro NO a un'iniziativa sterile e inopportuna"

Un chiaro NO a un’iniziativa sterile e inopportuna Il 10 febbraio saremo chiamati a dire la nostra sull’iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti», promossa dai giovani verdi. In pratica vorrebbero bloccare, alla situazione attuale e a tempo indeterminato, le zone edificabili del nostro territorio. La mia posizione è chiara e netta: io dico no, perché si tratta di un’iniziativa inutile e controproducente.

Inutile perché non tiene conto del parere già espresso dalla popolazione svizzera, che nel 2013 ha accettato la revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Quella legge definisce le zone edificabili sulla base del fabbisogno prevedibile per i 15 anni successivi, la riduzione delle costruzioni nelle zone sovradimensionate e un migliore sfruttamento delle zone già edificate.

Quindi esiste da anni una misura legislativa pensata per tutelare il territorio e salvaguardare il paesaggio. Controproducente perché propone una visione che danneggia la popolazione. La danneggia perché aumenterebbero i costi immobiliari e i relativi affitti. Perché chi possiede terreni edificabili, ma non ancora edificati, potrebbe perdere tutto il proprio patrimonio a titolo di compensazione, in quanto l’iniziativa prevede che ogni nuova zona edificabile vada compensata con il sacrificio di una superficie equivalente. Perché l’edilizia non riguarda solo le costruzioni private ma anche quelle pubbliche come le scuole, i centri sportivi, gli ospedali, i luoghi di svago.

Perché serre, capannoni agricoli e stalle, non potrebbero più essere costruiti su terreni agricoli ma solo in zone edificabili dove costano molto di più, e questo comporterebbe un grave danno per i coltivatori e per le nostre valli. Perché allontanerebbe le imprese intenzionate ad investire in Svizzera, con tutto il danno che ne conseguirebbe a livello economico e occupazionale. Siamo dunque di fronte ad un’iniziativa sterile e inopportuna, che non rispetta il parere già espresso dalla popolazione, che non tutela l’autonomia dei Cantoni e dei Comuni e rappresenta un vero e proprio attacco al progresso, sostenibile e razionale, del nostro territorio.

Antonio Caggiano 

Guarda anche 

Contro una disoccupazione sottovalutata

In questi giorni sono stati diffusi alcuni dati che raccontano, impietosi, lo stato di salute del mondo del lavoro in Ticino e nel resto della Svizzera. Le persone in ...
15.08.2019
Opinioni

LETTERA DEI LETTORI - Ironizzare sulla malattia? La lettera di un padre che ha perso un figlio per un cancro

Ho letto sul portale Tio.ch l’iniziativa di un padre ticinese 44enne che, colpito da un tumore al colon, ha deciso di “trasformare la malattia in una pagina f...
31.07.2019
Opinioni

"Quando abbiamo ucciso la Svizzera?"

*Di Boris Bignasca Quando abbiamo “ucciso” la Svizzera? Forse quando abbiamo cominciato a credere che far parte di organizzazioni grandi fosse per forza me...
29.07.2019
Opinioni

Fulvio Regazzoni - Giuda e il 1. agosto

Siamo proprio curiosi di sapere chi avrà la faccia tosta, quali personaggi, in occasione del Natale della Patria, avranno il coraggio di andare nelle varie localit...
23.07.2019
Opinioni