Svizzera, 17 gennaio 2019

Si automutila per evitare la condanna e l'espulsione, senza successo

Il curioso stratagemma di uno studente indiano per evitare di essere condannato e espulso è stato presto smascherato dalle indagini degli inquirenti. Come riferisce "20 minutes" nel novembre 2017 lo studente 23enne aveva violentemente attaccato una prostituta marocchina in un appartamento a Montreux, nel canton Vaud. Allertata dai vicini, è presto arrivata la polizia. Il ventitreenne, oltretutto sotto l'influsso della cocaina, si è allora mutilato piantandosi un coltello da cucina nell'ano, per far sembrare che fosse lui ad essere stato aggredito dalla donna marocchina e non il contrario.

Detenuto da allora, l'uomo è stato condannato in via semplificata dal Tribunale penale di Vevey, oltre che per l'aggressione anche per stupro. Perché se la serata era iniziata con una relazione a pagamento, la situazione è degenerata quando gli è stato chiesto di uscire dall'abitazione. Ha attaccato la sua vittima da dietro, spingendola sul letto, insultandola e schiaffeggiandola. Poi le ha legato le mani nella parte posteriore con un cavo e ha provato più volte ad abusare di lei, prima di usare la sua mano, poi un oggetto, per penetrarla. La prostituta è stata in seguito costretta a una fellatio per poi essere nuovamente picchiata.

Lo studente ha accettato la sua condanna negoziata con il pubblico ministero a 3 anni di carcere, di cui 18 mesi da scontesi e sarà espulso per 10 anni quando avrà scontato la sua pena. Dovrà inoltre rimborsare 41'000 franchi di spese e pagare una multa di 300 franchi. La vittima non ha partecipato all'udienza. Ha ritirato la denuncia dopo aver ricevuto un indennizzo di diverse migliaia di franchi.

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