Ticino, 04 gennaio 2019

Stefano Tonini: "Il medico del traffico: vera prevenzione o solo un modo per svuotare il portafoglio degli automobilisti?"

È d’attualità il tema del medico del traffico cantonale con sede a Chiasso per i casi di revoca della licenza di circolazione. Cosa ne pensa?
La questione mi sta molto a cuore, ma è anche un tema molto delicato. Sono anche io un automobilista come la maggior parte dei ticinesi, anche io mi rendo conto dei disagi che quotidianamente, a causa del grande traffico, i ticinesi devono affrontare.

Il medico del traffico agisce in maniera corretta o si tratta di accanimento verso gli automobilisti? 
Sono consapevole del fatto che se io dovessi rispettare il codice stradale non dovrei incappare in nessuna sanzione, ma come ben sappiamo ci vuole un attimo; una distrazione al volante, una sbandata per entrare in un tunnel, metaforicamente parlando, senza uscita. Tutto ciò è causato delle leggi opprimenti (vedi "via sicura") che attanagliano gli automobilisti; non voglio giustificare nessuno e tanto meno incriminare nessuno (la sicurezza non è mai abbastanza), ma talvolta sembra che il meccanismo costruito ad hoc sia più un business che un percorso che porta realmente a prevenire gli incidenti. Quindi è necessaria

molta più attenzione verso gli automobilisti e certe sentenze esagerate del medico del traffico vanno limitate.

Che impressione ha del percorso che gli automobilisti devono seguire una volta nella morsa del medico del traffico?
Una volta che si sbaglia alla guida si perdono tutti i diritti e, per la paura di non poter guidare più, il cittadino viene costretto (sia psicologicamente che a livello amministrativo) a pagare anticipatamente il medico che deve essere obbligatoriamente quello del traffico, senza neppure ricevere una fattura che spieghi nei dettagli il servizio ricevuto.

Un percorso veramente tortuoso... 
L’automobilista con una serie di esami, domande e test che possono sembrare del tutto innoqui si trova ad essere umiliato e rischia nella rapidità del colloquio di dare risposte compromettenti. La sua vita verrà stravolta ed entrerà così, in un percorso il cui unico scopo è quello di svuotare il conto in banca. Tale trattamento va ad aggiungersi ai costi derivanti dall’infrazione (costi di giustizia, mesi di ritiro patente). Il mio impegno è quello di star sempre dalla parte degli automobilisti, perché anche io sono uno di loro e sono ben consapevole delle conseguenze che derivano da tali situazioni.

Intervista a Stefano ToniniConsigliere Comunale Lega dei Ticinesi a Chiasso 
 
 


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