Opinioni, 18 dicembre 2018

Boris Bignasca - Tassa sul sacco: I cittadini sono stufi dei essere spremuti come limoni!

Intervento del Capoguppo LEGA in Consiglio Comunale Boris Bignasca in merito all'introduzione della Tassa sul sacco

Un paese che si tassa, nella speranza di diventare prospero è come un uomo in piedi in un cesto che cerca di alzarsi sollevando il manico.

Prima è arrivato l’aumento del moltiplicatore di 10 punti. Con un aumento dell’imposizione fiscale a carico dei luganesi di 30 milioni di franchi.
Poi è arrivato l’aumento delle stime immobiliari. 60 milioni di franchi tra imposizione cantonale e comunale per tutto il Ticino. Un’imposizione che vale più o meno 15 milioni per i luganesi. E adesso la tassa sul sacco, altri 9 milioni.

Solo con queste tre misure l’imposizione complessiva a carico dei luganesi è aumentata di 54 milioni. Nel giro di una legislatura si registra quindi un contributo di cittadini ed imprese di 200 milioni.
A questo gioco infinito, quello di tartassare cittadini ed imprese nella vana speranza di chissà quale crescita economica, non ci stiamo.

Ora il Municipio si trova ad essere in cifre nere grazie all’aumento della pressione fiscale e grazie ad entrate fiscali straordinarie, ma quando queste entrate finiranno che cosa succederà ? Si andrà ancora a tartassare i cittadini, si andrà a rendere Lugano ancora meno attrattiva per i grandi contribuenti ? Si andrà ancora ad aumentare la pressione sul ceto medio basso ?

I cittadini luganesi sono stufi di essere spremuti come limoni. E lo hanno ben chiarito nel referendum sulla tassa sul sacco, votando addirittura col il 64% contro questa tassa.
I cittadini di Lugano sono già virtuosi ed esercitano già un’attenta e virtuosa attività di separazione. Non c’è bisogno di imporre nuove tasse per obbligarli a riciclare.

Ci chiediamo inoltre : e il prossimo passo quale sarà ? Quale altro motivo legittimo o meno si andrà a scovare per avere la scusa di mettere le mani nelle tasche della gente !?

La LEGA di Lugano a questo gioco al massacro voluto dal municipio e dai partiti storici non ci sta. Per queste ragioni, voteremo contro quest’ennesima tassa.

Se almeno si avesse la sensazione che tutto questo aggravio è teso allo sviluppo dei grandi progetti, come il Campo marzio o lo Stadio di Cornaredo.. ma su questi fronti, tutto procede a rilento. Tanto a rilento da sembrare fermi.

Lugano è veramente come quell’uomo immaginario citato da Churchill che tenta di alzarsi tirando il manico. Un’operazione che forse renderà più proseperi i conti comunali a breve termine, ma che sta già impoverendo il tessuto economico cittadino con la chiusura di esercizi pubblici e negozi. Un’operazione che alla lunga impoverirà questa città. Un declino sul quale la politica vessatoria alla sheriffo di Nottingham ci sta lentamente ed inesorabilmente accompagnando.

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