Ticino, 17 novembre 2018

La gang "più brutale del mondo" si sta insediando alle porte del Ticino

foto blick.ch
Un gruppo di ragazzi si precipita su un ragazzo di 17 anni. Lo picchiano, gli tirano calci e infine lo pugnalanoe. È gravemente ferito, con il polmone destro perforato. All'ultimo secondo e solo grazie a un intervento d'urgenza, la vittima può essere salvata.

Gli aggressori provengono da El Salvador (hanno 20, 25, 25 e 38 anni) sono tatuati, armati di coltelli e machete. Sono membri di MS13 – una gang, che il Blick definisce "la più brutale al mondo". Qualcuno alle nostre latitudini potrà già averne sentito parlare perchè il presidente americano Donald Trump cita spesso la gang come esempio delle conseguenze dell'immigrazione incontrollata.



Ma le immagini della telecamera di sorveglianza dell'aggressione descritta sopra non provengono dal Bronx o dalla periferia di Los Angeles. Le immagini sono state catturate davanti alla discoteca "El Besito" di Milano, lo scorso giugno. La giovane vittima aveva fatto l'errore di rivolgere la parola alla ragazza sbagliata. Solo lo scorso mercoledì i quattro aggressori sono stati arrestati. Il pubblico ministero di Milano li accusa di tentato omicidio.

Da dieci anni una presenza in continua espansione

MS13 e altre pericolose bande provenienti dal Centroamerica non sono più solo un problema degli Stati Uniti. Negli ultimi dieci anni si sono diffusi rapidamente nella metropoli italiana. MS13 è una gang suddivisa in sottogruppi chiamati "pandillas", quelli presenti in Italia hanno nomi come il "Barrio 18", il "Re Latina", "Trinitarios" o "Comando" e hanno sotto il loro controllo interi quartieri delle periferie milanesi. Violenza, droga e rapine sono il loro pane quotidiano. Le stime parlano di circa 2500 membri e, finora, ci sarebbero una dozzina di omicidi sul loro conto.



Violenza di una brutalità inaudita

La loro crudeltà è assurta diverse volte alla cronaca. Nel 2015, i membri del MS13 hanno aggredito due autisti con il machete, mozzando quasi un braccio a uno dei due. Nel 2016, la banda accoltella un albanese di 18 anni. Usano cani come corrieri della droga. Gli animali vengono riempiti di pacchetti di cocaina in Messico, trasportati in Europa, e poi le loro pance vengono tagliate una volta giunti ​​in Italia.



Le bande non sono rimaste nei loro territori milanesi e si stanno avvicinando sempre più al confine svizzero. Le autorità statunitensi hanno informato i colleghi italiani della presenza di un capo MS13 di alto rango, Luis Alonso R., il quale si nascondeva a Bregnano, in provincia di Como, a soli 23 chilometri da Chiasso. Poco prima di Natale del 2017, il criminale è stato arrestato.

Esperto avverte del possibile arrivo di nuovi malviventi provenienti dagli Stati Uniti

Anche nella zona di confine di Varese e Novara sono stati arrestati membri di MS13. Il motivo della loro presenza concentrata di questa gang nel nord Italia è che ci vive la più grande comunità di salvadoregni di tutto il mondo al di fuori delle Americhe. Le stime parlano di 40'000 persone. Per i membri di MS13 lasciare il loro paese o gli Stati Uniti e stabilirsi a Milano è "una cosa facilissima".



La lotta di Trump contro la gang centroamericana e l'immigrazione illegale potrebbe portare nuovi membri a trasferirsi in Italia, in cerca di lidi più sicuri. Marlon Carranza, esperto e ricercatore all'Università di Lipsia, avverte su Il Giornale: "La presenza di Luis Alonso R. nelle vicinanze di Como significa che MS13 sta sempre più mettendo piede in Europa".

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