Mondo, 16 novembre 2018

Spagna, fugge da un gruppo di migranti e chiama il suo ragazzo, molestata lei e accoltellato lui. 15 arresti

L'episodio è avvenuto verso le sei di domenica scorsa a Santa Coloma de Gramenet, in Catalonia. Come riporta il sito di "El Pais", un gruppo di giovani migranti addocchia una ragazza che viaggiava nella metropolitana. La ragazza scende alla sua fermata, i giovani migranti scendono dopo di lei e la inseguono. Quando la raggiungono, le palpano le parti intime e cercano di baciarla.

Già quando si trovava nella metropolitana la giovane aveva avvisato per telefono il suo ragazzo, il quale la raggiunge alla stazione della metropolitana. Al suo arrivo il ragazzo viene accoltellato. Le guardie presenti nella metropolitana notano la scena e allertano i soccorsi. Il giovane spagnolo viene trasportato d'urgenza al ospedale dove viene operato. La sua vita non dovrebbe essere in pericolo.

Gli assalitori, sette in totale, vengono arrestati e poco dopo altri otto migranti vengono fermati perchè vivevano nello stesso edificio abbandonato dei sette assalitori. I sette assalitori rimarrano nella custodia della polizia mentre gli altri otto vengono rilasciati lunedì mattina (nonostante siano clandestini). Del gruppo non viene fornito alcun dato, se non che sono di etnia magrebina, che due di loro sono minorenni e che nessuno del gruppo ha un qualsiasi permesso di soggiorno.

L'evento ha scatenato un'aspra polemica in Catalonia questa
settimana. Il sindaco socialista di Santa Coloma, Nuria Parlon, ha rilasciato una dichiarazione in cui denuncia "la presenza di questi giovani e minori non accompagnati che circolano nella regione catalana, commettendo vari reati e generando un'allarmante insicurezza nelle città catalane".

Il governo locale ha quindi chiesto alla Generalitat, il governo catalano, di trattare la questione "globalmente e come problema nazionale" e ha chiesto "misure urgenti" per far fronte al problema, fra cui quello di aumentare il personale dei Mossos, la polizia catalana.

Da parte sua la Generalitat ha cercato di minimizzare la sua responsabilità e quelle dei migranti minorenni affermando che dei 2'850 migranti minorenni sotto la responsabilità del governo catalano "nemmeno il 3% ha avuto a che fare con la giustizia". Il problema sarebbe che questi migranti non erano sotto la protezione delle autorità, con l'eccezione di uno di cui si erano perse le tracce tre anni fa. La colpa sarebbe quindi di Santa Coloma per non aver riportato in tempo alle autorità regionali la presenza e la situazione di illegalità di questi migranti.

Un breve resoconto video dell'accaduto, in spagnolo, è disponibile su YouTube qui.

Guarda anche 

Lega dei Ticinesi: "Il Ticino ha formulato una richiesta chiara: bisogna governare l’immigrazione"

La Lega dei Ticinesi, pur delusa dall’esito della votazione a livello nazionale, accoglie con soddisfazione l’approvazione in Ticino dell’iniziativa ...
15.06.2026
Ticino

Quando perfino la Francia parla di stop all’immigrazione

Il dibattito sull’immigrazione sta cambiando tono anche in Europa. In Francia non è stato un esponente della destra radicale a parlare di freno, quote e s...
09.06.2026
Mondo

Memmingen, il caso che imbarazza i propal

BAVIERA – Un 14enne trovato morto in un edificio abbandonato vicino alla stazione di Memmingen, in Baviera. Un sospettato di 37 anni, richiedente asilo respinto,...
28.05.2026
Mondo

"Ciò significa che avranno diritto allo stesso livello di assistenza sociale dei cittadini svizzeri. Ai Cantoni costi per miliardi di franchi"

L’UDC Ticino torna a lanciare l’allarme sui costi dell’accoglienza dei profughi ucraini. In un comunicato stampa pubblicato, il partito avverte che n...
27.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto