Sport, 31 ottobre 2018

“Scusate il ritardo”: il Lugano è (forse) finalmente arrivato

Prestazione davvero importante quella messa in pista ieri sera dai bianconeri che hanno surclassato il Berna. Ottima partita della linea Hofmann-Sannitz-Haapala, mentre il powerplay ancora non va

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LUGANO – Lo avevamo detto dopo l’ottimo weekend vissuto dal Lugano, lo avevamo sottolineato dopo le due vittorie ottenute contro il Davos: per capire il vero valore di quei 6 punti c’era bisogno della prova del nove, c’era bisogno di una risposta vera martedì sera contro il Berna. E la risposta è giunta forte e chiara: il Lugano, finalmente, sembrerebbe aver trovato la retta via.

Certo affrontare gli Orsi senza Lajunen e Cunti sembrava un’impresa complicata, invece i ragazzi di Ireland hanno mostrato il volto migliore dell’intero campionato. Nonostante le reti di Andersson e di Mursak, nonostante un powerplay che fa acqua da tutte le parti e che invece di fare reti… le subisce, Chiesa e compagni hanno mostrato carattere, grinta, voglia di sacrificarsi su ogni disco e hanno messo in mostra anche quelle qualità tecnico-tattiche che sembravano essere svanite nell’ultimo mese.

A brillare è stata la stella di Haapala, che non solo ha firmato la rete del provvisorio 1-1, ma ha anche dato spettacolo assieme ai compagni di linea Hofmann e Sannitz. Il Top Scorer ha ritrovato “la gamba”, la pattinata, la velocità, la rete e gli spunti in grado di spezzare in due le partite e gli avversari, il buon Raffa, invece, non solo ha messo a disposizione dei suoi compagni fisico ed esperienza, ma anche tanta classe e visione di gioco.

Potremmo dire che è stato tutto il Lugano a brillare, partendo dal solito Merzlikins, passando per la difesa, sempre ordinata e pronta nell’intervenire, fino ad arrivare a Walker e Reuille che hanno pagato sempre dazio, respingendo una miriade di tiri. Sotto le volte della Cornèr Arena, i bianconeri hanno impressionato anche per un’uscita dal terzo finalmente lineare e veloce, per un forecheck alto tornato a risultare redditizio e per una resa nella zona intermedia che ha facilitato il compito sia in attacco che in difesa.

Quella di martedì è stata anche la serata di Klasen, tornato finalmente al gol e “abbracciato” non solo dagli spettatori, ma da tutti i suoi compagni che hanno festeggiato il suo ritorno alla rete facendo gruppo… quello che forse questo Lugano è finalmente diventato.

Certo, non è tutto è filato per il meglio… e parliamo essenzialmente del powerplay. Troppo brutto per essere vero. Con l’uomo in più i bianconeri faticano, vanno in panico, il bastone inizia a scottare e il disco va dove vuole lui… tutta questione mentale, tutta fiducia che nell’ultimo periodo era venuta meno. Soltanto con le vittorie, con le reti anche questo aspetto tornerà ai suoi livelli consoni. Nel frattempo in casa Lugano non resta che attendere venerdì quando da Losanna sono attese risposte e conferme su quanto emerso ieri sera…

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