Sport, 28 ottobre 2018

A un passo dalla vittoria, ma questo Ambrì è più vivo che mai

Superati solo ai rigori dallo Zugo, i ragazzi di Cereda hanno centrato il sesto risultato utile consecutivo dando conferma di una certa continuità acquisita

AMBRÌ – Si cercava la continuità in casa Ambrì in vista della sfida disputata ieri sera in casa contro lo Zugo e, nonostante la sconfitta maturata ai rigori, possiamo dire che i ragazzi di Cereda l’hanno trovata, o quantomeno sono sulla strada giusta per farlo.

Sì perché quello ammirato ieri sul ghiaccio della Valascia è stato un Ambrì capace di restare in partita nonostante il ritmo e la velocità di gioco ed esecuzione forsennata che lo Zugo ha mostrato specie nel primo tempo della sfida e che ha mandato in tilt la retroguardia biancoblù. Ma Fora e compagni hanno retto l’urto e sono andati via via in crescendo, soprattutto grazie a un ottimo secondo periodo fatto di grande lavoro e sostanza.

Peccato per le disattenzioni – di Conz e della retroguardia – in occasione dei due gol dei Tori, peccato per i pochi tiri scagliati dalle parti di Stephan, peccato per i due powerplay non capitalizzati per pochi centimetri nell’overtime e per quel quinto rigore trasformato da Klingberg, perché a dirla tutta l’Ambrì è arrivato davvero a un passo dal conquistare la vittoria e ai punti avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più.

Ma non è tempo di rammarichi in casa leventinese, nonostante i due KO consecutivi in campionato maturati sempre dopo il 60’, perché dalle parti della Valascia c’è da sottolineare l’ottima prova corale e la crescita di alcuni giocatori, come Kneubuhler, che pur non trovando tanto ghiaccio riescono a rispondere “presente” al momento del bisogno. Se la squadra continuerà a seguire i dettami di Cereda, infatti, potrà togliersi diverse soddisfazioni, già a partire dal prossimo impegno di Bienne.

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