Sport, 14 ottobre 2018

Lugano “Araba fenice”: qual è il tuo vero volto?

I bianconeri hanno chiuso una settimana da due shutout e da due vittorie importanti in campionato e in Champions Hockey League, ma per avere risposte concrete bisognerà attendere

LUGANO – Si è chiusa una settimana, quella del Lugano, che andrebbe analizzata nei dettagli e con molta più attenzione fra qualche giorno, quando bisognerà veramente valutare se il 6-0 rifilato ieri sera al Rapperswil sia il punto di svolta per quanto concerne il campionato o meno.

Il trittico JYP-Friborgo-Rapperswil si era aperto martedì col prezioso successo maturato in casa in campo europeo contro i finnici. Un 2-0, firmato Hofmann e Merzlikins, che ha ridato vita ai bianconeri in ChL – martedì si disputerà il rematch decisivo in terra scandinava – ma che onestamente non aveva convinto molto. Il powerplay non girava, i ritmi erano ancora bassi e le difficoltà in fase offensiva, al
cospetto dei detentori del trofeo, si erano palesate nonostante il successo ottenuto.

Questi dubbi sono diventati certezze venerdì nella trasferta di Friborgo. I bianconeri alla BCF Arena sono durati giusto il primo tempo, durante il quale oltre a trovare la rete con Vauclair, si sono fatti preferire rispetto ai burgundi che fino ad allora tra le mura amiche avevano vinta una sola volta su quattro tentativi. Con tre soli stranieri in pista, con Klasen ancora fermo e con Haapala rimasto a guardare, i ragazzi di Ireland hanno poi mostrato il volto brutto di quest’avvio di stagione e la sconfitta è arrivata in maniera automatica.

Sabato le cose non sono cambiate per altri 27’, nonostante la rete trovata da Lajunen in shorthand. Pur facendosi preferire, Chiesa e compagni hanno faticato a farsi davvero pericolosi, fino all’assolo di Lapierre che ha fornito a Sannitz il disco per un gol che potrebbe aver dato la scossa definitiva a questa prima parte di stagione. Non solo il numero 38 ha segnato la rete che poi ha dato il via libera alla goleada dei ticinesi che si sono risollevati dalle proprie ceneri, ma ha anche tolto dalle spalle dell’intera squadra la scimmia della rete in powerplay: un’astinenza che durava dalla prima giornata di campionato!

Il 6-0 finale, nella partita dell’esordio di Haapala e della prima rete di Chorney, non deve però buttare fumo negli occhi dei tifosi luganesi: il risultato tennistico, ottenuto contro il fanalino di coda del campionato (capace fin qui di siglare solamente 9 reti e di incassarne 32) è di difficile lettura e interpretazione. Per capirne meglio la portata basterà aspettare martedì e venerdì quando i bianconeri prima si giocheranno la qualificazione alla fase successiva in ChL per poi andare a fare visita alla capolista Bienne, prima di ospitare lo Zugo in Coppa Svizzera sabato.

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