Sport, 05 ottobre 2018

Lugano non pervenuto, il Langnau banchetta facilmente alla Cornèr Arena

I Tigers si sono imposti per 4-1 su una squadra mai entrata in partita, apparsa in difficoltà su tutto l’arco dei 60'

LUGANO – Dopo le due importanti vittorie colte contro il Losanna e l’Ambrì, il Lugano questa sera tornava nuovamente a calcare il ghiaccio della Cornèr Arena per affrontare il Langnau nella terza partita consecutiva tra le mura amiche. Lanciati dai 6 punti ottenuti nelle ultime due uscite stagionali, i bianconeri si sono presentati al cospetto ai Tigers, nuovamente senza Klasen, al quale si sono uniti l’infortunato Reuille e Jecker tenuto a riposo: la buona notizia è giunta dal rientro in gruppo di Wellinger.

Il primo tempo disputato sulle rive del Ceresio ha regalato pochissime emozioni, anche perché entrambe le formazioni hanno giocato davvero tanto sotto ritmo. Sono stati gli ospiti a impegnare in maniera più costante Merzlikins, mentre i bianconeri hanno faticato oltre misura a rendersi pericolosi. Soltanto in powerplay, negli ultimi istanti di periodo, Loeffel e compagni sono andati vicini a centrare il bersaglio grosso, ma neanche in 5 contro 3 sono riusciti a bucare Punnenovs.

La storia del match non è assolutamente cambiata in meglio nella seconda frazione, anzi… il Lugano ha lasciato senza parole i suoi tifosi, per la pochezza offensiva espressa, per gli innumerevoli errori commessi in tutte le fasi, per la facilità con la quale si è concessa ai Tigers che con naturalezza incredibile sono andati a prendere il largo con i due gol in fotocopia in powerplay di Kuonen (23’ e 27’) e con la rete di Gagnon, in realtà un’autorete di Jörg (37’). E i bianconeri? Nella serata del compleanno di Ireland, che per la disperazione ha provato anche a chiamare un time-out, non sono praticamente mai scesi in pista.

Chi si aspettava una reazione da parte dei sottocenerini nel terzo periodo è rimasto nuovamente deluso, almeno fino al 54’. Wellinger e i suoi hanno provato a tirare qualche volta in porta, ma neanche in powerplay sono mai riusciti a mettere davvero sotto pressione gli ospiti, che così hanno potuto controllare senza patemi d’animo il risultato. A 6’ esatti dalla fine poi, su un errore grossolano della difesa dei Tigers, è arrivata la rete di Lajunen: un fuoco di paglia, visto che Gustafsson al 59’ a porta vuota ha siglato anche il quarto gol per i suoi, che non deve distogliere l’attenzione dalla peggiore prestazione luganese della stagione.

Il tempo per riflettere è poco, quello per reagire è dietro l’angolo: domani Chiesa e compagni si trasferiranno a Les Vernets. Una trasferta complicata, è vero, ma che deve fornire qualche risposta in più perché il vero Lugano non può e non deve essere quello di questa sera, altrimenti saranno problemi dalle parti della Cornèr Arena.

LUGANO-LANGNAU 1-4 (0-0;0-3; 1-1)
Reti
: 22’05 Kuonen (5c4) 0-1; 26’18 Kuonen (Glauser/5c4) 0-2; 36’11 Gagnon (Dostoinov) 0-3; 54’00 Lajunen (Hofmann) 1-3; 58’33 Gustafsson (5c6!) 1-4.
LUGANO: Merzlikins; Chorney, Loeffel; Hofmann, Lajunen, Bürgler; Vauclair, Ulmer; Cunti, Lapierre, Jörg; Riva, Chiesa; Bertaggia, Sannitz, Walker; Wellinger, Ronchetti; Romanenghi, Morini, Fazzini.
Penalità: 5x2’ Lugano; 5x2’ Langnau.
Note: Cornèr Arena, 5877 spettatori.

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