Mondo, 05 settembre 2018

Macron a picco: popolarità ai minimi mentre lasciano ministri e portavoce

Non accenna a placarsi la bufera intorno al presidente francese Emmanuel Macron, da mesi invischiato nell'affare Benalla e il cui governo da giorni perde pezzi. Dopo le dimissioni del ministro dell'ambiente Nicolas Hulot, seguito pochi giorni dopo da quello dello sport Laura Flessel, oggi è il turno del portavoce Bruno Roger-Petit, criticato da più parti per la gestione dell'affare Benalla. Lo rivela il portale francese FranceInfo.

Le dimissioni di Roger-Petit erano nell'aria da tempo, almeno sin dallo scoppio del caso Benalla e della gestione dell'affare da parte del governo la cui comunicazione era stata aspramente criticata, ma il fatto che arrivino solo pochi giorni l'addio di altri due ministri rivela una frattura interna al governo francese che pochi si aspettavano. Il portale Atlantico parla di un "amministrazione che risponde sempre meno
ai voleri del presidente" e sempre meno "sotto controllo", dove ogni ministro persegue i propri interessi incurante delle indicazioni del presidente.

Macron, lo stesso giorno in cui viene a sapere di aver toccato il punto più basso di popolarità della sua presidenza, in caduta libera essendo passata dal 41% di luglio al 31% di oggi secondo i dati Ifop, tenta di raddrizzare la situazione facendo un appello ai suoi : "Niente di ciò che abbiamo intrapreso da quindici mesi a questa parte è destinato all'immediato o dovuto alla pressione dell'immediato – ha spiegato -  È per questo che durante questi periodi bisogna al tempo stesso resistere, spiegare e al tempo stesso portare avanti con forza questo combattimento. E' in questo spirito, che auspico che il governo nel suo insieme possa continuare a lavorare" .

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