Svizzera, 28 agosto 2018

Formaggio, Schengen e autodeterminazione: l'assurdo spot dei contrari all'iniziativa contro i giudici stranieri (VIDEO)

Mancano quasi tre mesi alla votazione sull'iniziativa UDC per l'autodeterminazione, anche detta iniziativa contro i giudici stranieri, ma gli oppositori a suddetta iniziativa sembrano volersi portare avanti e, fra le altre cose, hanno già prodotto e pubblicato uno spot in cui si denunciano i presunti pericoli che tale iniziativa porterebbe se venisse accolta. In questo spot si vede un venditore di formaggio svizzero recarsi in Italia per vendere i suoi prodotti. Arrivato al confine si stupisce del fatto che ci siano dei doganieri a fare il loro lavoro. Richiesta ancora più strana per l'esportatore di formaggio svizzero, i doganieri lo fermano e gli chiedono i documenti. "Ma non c'è Schengen?" chiede l'uomo, implicando che dall'introduzione degli accordi di Schengen si sia tolto ai doganieri la possibilità di controllare i documenti di chi varca il confine. « No, niente più Schengen » gli risponde il doganiere italiano. Perchè non sono più validi gli accordi di Schengen in questa realtà immaginaria? Non verrà mai spiegato nello spot, ma ovviamente si sottintende che la decisione degli svizzeri di accogliere l'iniziativa per l'autodeterminazione abbia in qualche fantomico modo abolito tale accordo.

Ma come se non bastasse la presenza di doganieri alla dogana e la sparizione di Schengen, ecco che i doganieri italiani trattengono 100 chili di formaggio sui 200 che il nostro simpatico esportatore svizzero trasporta. A parte che già oggi ci risulta che praticamente ogni paese limiti o ponga regolamentazioni più o meno severe sull'importazione di prodotti alimentari, e una rapida ricerca su Internet ci conferma che nemmeno in Italia si può esportare prodotti alimentari semplicemente passando il confine senza seguire alcuna procedura, lo spot vorrebbe farci credere che se l'inziativa UDC venisse accolta il limite di formaggio esportabile sarebbe di 100 chili. Come si è arrivati a questa conclusione, non viene spiegato.

Alla fine il nostro volentoroso esportatore svizzero arriva dalla negoziante italiana che gli compra il formaggio, la quale, stupita dal trovare solo la metà della quantità di formaggio, pattuita spiega al venditore svizzero che sarebbero stati gli svizzeri a « voler cancellare gli accordi con l'Unione europea » accettando l'iniziativa per l'autodeterminazione. Naturalmente si tratta di uno spot, e non ci aspettiamo che in uno spot si spieghi il complesso meccanismo con cui l'accettazione di un'iniziativa che vuole porre il diritto svizzero al di sopra di quello internazionale, allora siamo andati a vedere il sito dove si « spiegano i fatti dietro allo spot ». Peccato che, in un testo peraltro piuttosto striminzito, si ripete in sostanza quanto detto nello spot : l'iniziativa "mette in pericolo oltre 600 accordi internazionali" si sostiene, ma in che modo tali accordi sarebbero in pericolo non viene assolutamente spiegato. Ci stanno forse dicendo che oltre 600 accordi internazionali frimati dalla Svizzera non rispettano la legge svizzera?

Lo spot comunque non sembra aver convinto molte persone, sulla pagina Facebook "NEIN zur «Selbstbestimmungs»-Initiative " dove è stato pubblicato la maggioranza degli utenti che lo commenta è piuttosto critica. "Quando vedo uno spot simile mi chiedo se gli oppositori dell'autodeterminazione e della democrazia credono davvero che siamo così stupidi da cascare in una cosa simile" scrive per esempio un utente.  In ogni caso lo spot, peraltro di buona qualità tecnica e abbastanza divertente per quanto deboli siano gli argomenti usati, potete visionarlo qua sotto.

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