Sport, 15 agosto 2018

Hofmann trascina il primo Lugano della stagione

I bianconeri si sono imposti per 6-1 nel derby contro i Ticino Rockets, nella prima amichevole dell'anno. Una partita a tratti anche spigolosa che ha messo in luce la verve del numero 15 e ha dato buone indicazioni sui nuovi acquisti

BIASCA – Il via della stagione hockeystica si avvicina, il 30 agosto il Lugano esordirà a Plzen in Champions Hockey League, ma questa sera i bianconeri sono tornati ad assaporare il gusto di una partita, disputando la prima amichevole stagionale: la truppa di Ireland ha fatto visita ai Rockets dando così vita al loro primo derby stagionale, vincendolo col punteggio tennistico di 6-1.

Con Merzlikins, Sannitz, Lapierre, Lajunen e Ronchetti tenuti a riposo – che si sono così uniti ai lungodegenti Vauclair e Chiesa che non si stanno ancora allenando con la squadra – l’head coach bianconero ha schierato tutti i nuovi arrivati: Chorney (buone le impressioni lasciate al suo esordio), Loeffel e Jecker hanno trovato spazio in difesa, Jörg e Haussener in attacco. Si sono rivisti Klasen – che aveva saltato per scelta tecnica praticamente tutto il playoff della scorsa stagione – e Bürgler tornato sul ghiaccio dopo lo sfortunato infortunio patito ormai sei mesi fa a Davos.

Nel primo periodo, fatta eccezione per i primi minuti in cui i Rockets hanno provato a partire a tutta, il Lugano si è fatto ovviamente preferire, nonostante i carichi nelle gambe. Il ritmo non è mai stato forsennato – come è ovvio che sia in questo momento dell’anno – ma a partire dal 6’ sono state diverse le occasioni create da Fazzini prima, da Hofmann, Riva, Morini e Klasen poi. La prima rete stagionale è così caduta al 14’ grazie al solito Hofmann, apparso da subito come uno dei più brillanti in pista, a cui ha fatto seguito il raddoppio firmato Walker (17’).

La seconda frazione, che si è aperta con i padroni di casa più intraprendenti nei primi minuti, si è fatta via via più nervosa ed elettrica, a immagine e somiglianza dell’attaccante dei Rockets Smith: il numero 77, prima ha provocato la penalità di partita di Ulmer, poi ne ha incamerata una lui stesso per qualche contatto di troppo con Loeffel e con Chorney. Nel frattempo, dopo aver sciupato diverse occasioni, i bianconeri hanno incassato l’1-2 di Fritsche (32’ in 5 contro 3), per poi tornare ad allungare col fiuto del gol di Hofmann (33’, impressionante la sua accelerazione in inferiorità numerica) e il primo sigillo di Cunti in powerplay (40’).

Mostrando buone trame offensive e un’intesa difensiva che con l’andare dei minuti ha preso sempre più consistenza, Bürgler e compagni hanno controllato il gioco anche nel terzo tempo, creandosi diverse occasioni tanto da abbellire il risultato con Vedova (43’), sbagliare un rigore con Klasen al 54’ e trovare la sesta rete ancora con Walker (59').

Biasca quindi ha salutato un Lugano apprezzabile, a tratti spumeggiante e anche bello da vedere. Ma questo è solo hockey d’agosto: per avere le risposte vere, quelle che contano, bisognerà attendere ancora tante partite e qualche mese. Nel frattempo Ireland può essere soddisfatto di quanto hanno mostrato i suoi, in attesa di avere qualche conferma in più venerdì, quando alla Cornér Arena arriveranno gli austriaci del Dornbirn.

TICINO ROCKETS – LUGANO 1-6 (0-2; 1-2; 0-2)
Reti:
13’51 Hofmann (Fazzini, Loeffel) 0-1; 16’52 Walker (Jörg, Morini) 0-2; 31’05 Fritsche (5c3) 1-2; 32’14 Hofmann (4c5!) 1-3; 39’39 Cunti (Klasen, Romanenghi/5c4) 1-4; 42’47 Vedova (Bertaggia, Loeffel) 1-5; 58'24 Walker (Chorney, Jörg) 1-6.
ROCKETS: Matthys; Fontana, Tosques; Bionda, A. Neuenschwander; J. Neuenschwander; Wieszinski, Pagnamenta; Portmann, Smith, Fritsche; Hermkes, Matewa; Taiana, Sartori; Jolliet; Biasca, Brazzola; Fröwis, Demuth, Camichel.
LUGANO: Müller; Chroney, Loeffel; Klasen, Cunti, Bürgler; Wellinger, Ulmer; Hofmann, Romanenghi, Fazzini; Riva, Jecker; Jörg, Morini, Walker; Sartori, Bertaggia; Vedova, Reuille, Haussener.
Penalità: 3x2’ Rockets + 5’ e p.p Smith; 4x2’ Lugano + 5’ e p.p. Ulmer.
Note: Raiffeisen BiascArena, 1027 spettatori.

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